Dati impressionanti
Ingorgo Capitale: i romani perdono 5 giorni l’anno nel traffico. FdI inchioda Gualtieri: “Dia i numeri del trasporto reale”
Centotrentaquattro eventi in sette giorni per parlare di mobilità. Ma per chi ogni giorno attraversa Roma il conto si misura soprattutto nelle ore trascorse in coda. Secondo il TomTom Traffic Index, nel 2025 un automobilista romano ha perso 115 ore nel traffico nelle ore di punta: 4 giorni e 19 ore. E poco consola che il record negativo era stato siglato nel 2024 con cinque ore piene.
È la fotografia che accompagna la conclusione, il 22 settembre, della Settimana Europea della Mobilità. Roma ha aderito con 134 eventi dedicati a trasporto pubblico, biciclette, mobilità elettrica, pedoni, sicurezza stradale, sharing e accessibilità. L’edizione 2026 ha come tema “Mobilità per tutti e tutte”, con particolare attenzione all’equità tra le generazioni.
A Roma 10 chilometri richiedono più di mezz’ora
Nel 2025, nell’area urbana presa in esame da TomTom, per percorrere 10 chilometri a Roma sono serviti in media 30 minuti e 46 secondi. Il livello medio di congestione si è attestato al 45,2%, 2,7 punti percentuali in meno rispetto al 2024.
Nelle ore di punta i tempi aumentano. Al mattino servono in media 35 minuti e 30 secondi per percorrere dieci chilometri, a una velocità di 16,9 chilometri orari. La sera si sale a 36 minuti e 22 secondi, con una velocità media di 16,5 chilometri orari. Complessivamente, nelle ore di punta, la media è di 16,7 chilometri orari.
Le 115 ore indicate da TomTom rappresentano il tempo aggiuntivo perso a causa della congestione nelle ore di punta, non l’intero tempo trascorso annualmente negli spostamenti. Il dato restituisce comunque la dimensione del peso del traffico per chi si muove in automobile nella Capitale.
Schiuma: «Dopo 134 eventi, Gualtieri ci dia quattro numeri»
Sul divario tra le iniziative dedicate alla mobilità e la realtà degli spostamenti quotidiani interviene Fabio Schiuma, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia.
«Oggi termina la Settimana Europea della Mobilità. Roma ha messo in calendario 134 iniziative dedicate alla “Mobilità per tutti e tutte”. Bene sensibilizzare. Ma per i romani la mobilità si misura soprattutto ogni mattina alla fermata dell’autobus o sulla banchina della metropolitana», dichiara Schiuma.

Fabio Sabbatani Schiuma
Le 134 iniziative risultano dal calendario pubblicato da Roma Servizi per la Mobilità alla conclusione della manifestazione.
Schiuma chiede quindi all’amministrazione capitolina di affiancare al bilancio degli eventi i dati sulle prestazioni effettive del trasporto pubblico.
«Proprio per questo chiediamo a Gualtieri di accompagnare il bilancio degli eventi con quello che interessa davvero agli utenti: velocità commerciale degli autobus, percentuale delle corse effettivamente effettuate, tempi di attesa e regolarità del servizio», prosegue.
La sfida del trasporto pubblico
Se i dati TomTom fotografano la congestione stradale, per misurare l’efficienza di autobus e metropolitane servono altri indicatori: corse programmate ed effettuate, velocità commerciale dei mezzi di superficie, frequenze, tempi di attesa e regolarità.
Sono i parametri sui quali Schiuma sollecita un rendiconto dell’amministrazione Gualtieri al termine della settimana dedicata alla mobilità.
«La Settimana Europea della Mobilità non finisca con l’ultima manifestazione. Dopo 134 eventi, Gualtieri ci dica con quattro numeri se muoversi a Roma è realmente diventato più facile», conclude Schiuma.
La risposta a Gualtieri, quando tornerà dal viaggio negli Usa dove ha posato in foto con il sindaco di New York, Mamdani. I romani, bloccati nel traffico, possono attendere.

Roberto Gualtieri con il sindaco di New York Mamdani