L'indagine
Maltrattava fisicamente e verbalmente bambini di tre anni: educatrice d’asilo nido sospesa a Roma
L’ipotesi di reato formulata nei confronti della 62enne è quella di maltrattamenti nei confronti di minori affidati per ragioni di educazione e istruzione. Da qui la richiesta d'interdizione e la decisione del gip
Una educatrice d’asilo nido, a Roma, è stata sospesa dall’esercizio del pubblico servizio. Secondo quanto emerso dalla procura, la donna avrebbe tenuto verso i bimbi, di circa tre anni, una condotta fatta di umiliazioni, minacce, aggressioni verbali e violenze fisiche. È stato il giudice delle indagini preliminari a decretare la misura interdittiva nei confronti della 62enne, che avrebbe dovuto accompagnare i piccoli nel percorso di crescita infantile. L’indagine è iniziata a maggio 2026, dopo le denunce presentate all’autorità da alcuni genitori, che avevano appreso dei comportamenti della donna attraverso i racconti dei propri figli. Le verifiche sul caso sono state affidate ai carabinieri, che hanno proceduto agli accertamenti con le intercettazioni audio e video nell’asilo in cui lavorava l’educatrice. Proprio dalle registrazioni, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero venuti fuori diversi episodi riconducibili a una condotta descritta dagli inquirenti come «abituale e sistematicamente vessatoria».
Educatrice dell’asilo nido sospesa a Roma per condotte vessatorie verso i bambini di tre anni
Secondo gli investigatori non si sarebbe trattato di casi isolati, bensì di comportamenti ripetuti nel tempo verso molti bambini. Le accuse riguardano prima di tutto il piano verbale: all’educatrice viene infatti contestato di aver rivolto spesso ai bambini delle aggressioni verbali, minacce, parole umilianti e denigratori. Ma le verifiche avrebbero documentato anche vicende di natura fisica. Nello specifico, in base a quanto riportato nell’ordinanza e nella ricostruzione investigativa, alcuni piccoli frequentatori del nido sarebbero stati strattonati con forza per le braccia, sollevati o riposizionati bruscamente sulle sedie. In altri casi, addirittura, sarebbero stati colpiti con schiaffi alla testa, alla nuca, alle braccia, alle gambe e al volto.
L’ipotesi di reato e l’interdizione della 62enne
L’ipotesi di reato formulata nei confronti della donna 62enne è quella di maltrattamenti nei confronti di minori affidati per ragioni di educazione e istruzione. Alla fine degli accertamenti, la procura di Roma ha richiesto al gip l’applicazione di una misura cautelare. In seguito, Il magistrato ha accettato la richiesta disponendo la sospensione dell’educatrice dal pubblico servizio.