L'evento mediatico
Il matrimonio d’oro dei “Me contro Te” fa infuriare don Patriciello: “Incredibile dover pagare il biglietto”
In diretta su Youtube e davanti a seimila fan di tutte le età, Luì e Sofì, al secolo Luigi Calagna e Sofia Scalia, conosciuti come i ‘Me contro Te’, hanno pronunciato il fatidico “si”. Un matrimonio insolito, diventato a tutti gli effetti uno spettacolo: una cerimonia celebrata da un funzionario del Comune di Milano davanti a un pubblico pagante. Ed è forse proprio questo l’aspetto che ha fatto storcere il naso al ‘tribunale’ dei social network. Per assistere alla celebrazione, infatti, i biglietti andavano da 48 a 110 euro. Per chi voleva aggiungere l’incontro con gli sposi prima dello show, al prezzo del biglietto bisognava aggiungere altri 250 euro.
Il matrimonio dei “Me contro Te” a caro prezzo
E considerando che i Me contro Te sono soprattutto idoli di bambini e ragazzine, a sostenere il costo sono stati in molti casi i genitori che, oltre ad acquistare i biglietti per i figli, hanno dovuto pagare i biglietti per accompagnarli e assistere al matrimonio. Ciliegina sulla torta, il merchandising: dalle t-shirt a 35 euro a veli a 20, posizionati fuori e dentro l’arena per permettere ai bambini di entrare nel mood ancora prima dell’inizio dello show. Coroncine, cappelli e bacchette luminose. Tutto impreziosito con la scritta ‘The Wedding’.
“E’ un fatto che merita attenzione perché ci dobbiamo chiedere come mai ragazzi siano disposti a spendere soldi per partecipare e come mai queste persone sono così interessanti per questi giovani”, protesta all’Adnkronos don Maurizio Patriciello, parroco al Parco Verde di Caivano, all’indomani del matrimonio show della coppia di youtuber, Luì e Sofì, i ‘Me contro Te’, celebrato all’Unipol Arena di Milano, con gli spalti sold out di spettatori paganti per partecipare. Prete anti-camorra, da sempre in prima linea contro il disagio giovanile, don Patriciello conosce bene il mondo dei giovani e spesso incontra le nuove generazioni, convinto che l’educazione sia la chiave di volta.
Eppure questo fenomeno lo coglie di sorpresa: “Perché questi due youtuber sono così interessanti per questi giovani? E cosa trovano i ragazzi in questa serata se sono disposti a pagare un biglietto?”, si domanda don Patriciello secondo il quale “è veramente incredibile. Basti pensare – osserva – che quando una persona viene invitata a un matrimonio magari deve fare salti mortali per poter mettere in una busta i soldi per i regali: so di certo che tante persone desidererebbero non essere invitate proprio perché c’è un problema molto serio a livello economico”. Ecco perché il fenomeno delle nozze a pagamento di ‘Me contro Te’ “mi incuriosisce”. “Io sono convinto che tra il mondo degli adulti e il mondo degli adolescenti qualcosa si è inceppato – osserva don Patriciello – Noi non parliamo più lo stesso linguaggio ed, evidentemente, siamo noi che non riusciamo a intercettarli. E’ un aspetto che mi interessa in quanto prete e formatore”.
Polemiche e gioia, la coppia star dei bambini conquista i media
La polemica, però, si è azzerata non appena le luci del nuovissimo Dome di Milano si sono spente e lo show ha preso il via. L’arena è stata allestita come una vera e propria location nuziale, con una navata a dividere il parterre e un sipario sul palco. La location è stata studiata nei minimi dettagli per permettere anche a chi ha pagato il minor prezzo del biglietto di godersi ogni momento. Luì ha fatto il suo ingresso in doppiopetto bianco e papillon. È stato accolto da urla e applausi che sembravano quelli di un normale concerto, anche se quella sera la musica e il concept erano altri. Poi è arrivato il momento di accogliere la sposa, Sofì che per il suo giorno speciale ha scelto di raccogliere i capelli in uno chignon, bouquet bianco alla mano e pizzo sulle braccia. Tutto pronto. Il celebrante ha invitato il pubblico a lasciare spazio al rito solenne: “Sofia, Luigi, famiglia, testimoni, amici e bambini: benvenuti tutti”.