Chitarra al posto della lira
Gualtieri come Nerone, chitarra in mano con Jovanotti. E sui social parte il “Samba dei tombini”: «Prima stappali, poi suona»
A Roma i tombini aspettano, i rifiuti pure. La chitarra, invece, no. Al Circo Massimo Roberto Gualtieri trova il tempo per cambiare mestiere: per una sera lascia i problemi della Capitale sotto il palco, imbraccia lo strumento e sale sul palco con Jovanotti. Maglietta nera del tour, aria da consumato turnista e via con il “Samba di Roma”. Solo che sui social i romani, reduci dalle immagini di strade allagate e stazioni della metro trasformate in piscine, gli cambiano immediatamente spartito. E parte il Samba dei tombini.
La scena va in onda domenica sera, durante il secondo concerto romano del Jova Summer Party. Il sindaco si presenta perfettamente in parte e per qualche minuto sembra il nuovo elemento della band. Del resto, tra una Roma “da aggiustare” e una Roma da cantare, almeno sul palco la seconda operazione sembra decisamente più semplice.
I due eseguono una versione capitolina di “Samba della rosa”, il brano di Toquinho e Vinicius de Moraes reso celebre in Italia da Ornella Vanoni. Il testo viene adattato: «Roma da vedere, Roma da sognare, Roma da capire e da perdonare», canta Jovanotti. Poi «Roma da servire e da liberare» e soprattutto «Roma da aggiustare».
“Roma da aggiustare”: l’ironia sui social
Mentre dal palco si canta la Capitale da aggiustare, sui social parecchi romani hanno già pronta la lista dei lavori. «Gualtieri, invece de andare a suonare co Jovanotti viette a fa’ un giro a Prati», scrive un utente pubblicando la foto dei rifiuti sui marciapiedi del quartiere. Un altro: «STAPPA PRIMA I TOMBINI E POI SUONA».
La performance arriva dopo giorni in cui le immagini degli allagamenti e dell’acqua entrata in alcune stazioni della metropolitana hanno fatto il giro della rete. «Roma si allaga quando piove e c’è chi se la suona», osserva un utente. Altri propongono una riconversione professionale: «Più bravo come chitarrista che come sindaco», «Oh chitarra romana accompagnami tu» — con l’invito a lasciare il Campidoglio per la musica.
Gualtieri diventa Nerone
Sui social compare il fotomontaggio di Gualtieri trasformato nell’imperatore che suona mentre Roma brucia — niente cetra, stavolta la chitarra. «Come Nerone che suonava la lira mentre Roma bruciava», recita un commento. La battuta più gettonata: «Quando si dice: se la canta e se la suona». C’è chi ribattezza il pezzo “Rimba de Roma”, chi liquida tutto con un «cringe» e chi sintetizza: «Preferisce il palco ai marciapiedi, questo è sicuro».
Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, affonda: «Una chitarra in mano, Jovanotti accanto e… puff: tutti i problemi di Roma svaniscono», con l’hashtag #PanemetCircenses.
Dal “Samba di Roma” al “sindaco guitarist”
Su Facebook il concerto continua senza amplificatori: «C’abbiamo il sindaco Guitarist! Solo a Roma»; «Jovanotti portatelo via con te»; «È meglio che suona la chitarra, gli riesce meglio che fa’ il sindaco». Non manca chi concede l’attenuante artistica — «Grande sindaco», «Bravo e moderno» — e chi definisce comunque Gualtieri «il meno peggio».
Ma è l’amara ironia a dominare. Una battuta fonde il testo della canzone con i disagi cittadini: Jovanotti canta “Roma da amare”, ma tra tombini e strade allagate rischia di diventare “Roma da mare”. Toquinho, probabilmente, non l’aveva prevista.
Altro che esibizione improvvisata
Gualtieri e Jovanotti non si sono incontrati per caso dietro le quinte: le prove generali erano già andate in scena ad aprile in Campidoglio, durante la presentazione del Jova Summer Party e del Jova Giro, con lo stesso brano. In quell’occasione Gualtieri aveva anche annunciato il conferimento a Jovanotti della Lupa Capitolina, la massima onorificenza di Roma Capitale, la cui consegna è prevista in autunno. Più che una jam session improvvisata, insomma, una collaborazione artistico-istituzionale ormai rodata. Uno spot elettorale in vista delle elezioni del 2027.