Stella tricolore
Giuli celebra Franco Nero e l’orgoglio del cinema italiano nella Walk of Fame hollywoodiana
Domani, martedì 22 settembre, alle ore 11.30, il Ministero della Cultura ospiterà nella Sala della Crociera (in Via del Collegio Romano, 27) la cerimonia per celebrare l’assegnazione a Franco Nero della stella sulla Hollywood Walk of Fame, alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, del sottosegretario Lucia Borgonzoni e, per l’appunto, di Franco Nero. L’evento sarà l’occasione per rendere omaggio a uno dei più grandi interpreti del cinema italiano nel mondo, la cui carriera ha attraversato oltre sessant’anni di storia del grande schermo.
Franco Nero conquista la “Walk of Fame” di Hollywood
Un traguardo prestigioso che consacra un’icona del cinema italiano nel firmamento mondiale: Franco Nero conquista la stella sulla leggendaria Hollywood Walk of Fame. A celebrare uno dei nostri attori più amati e internazionali, capace di segnare la storia dal mito di Django ai grandi kolossal d’oltreoceano, sarà una cerimonia d’onore promossa dal Ministero della Cultura alla presenza delle istituzioni e dell’artista.
Il tributo istituzionale dal ministro Giuli a una carriera internazionale
Franco Nero è tra gli attori italiani più celebri e amati a livello internazionale. Nato a Parma nel 1941, esordisce al cinema negli anni Sessanta. E raggiunge la fama mondiale nel 1966 con il ruolo del protagonista in Django di Sergio Corbucci, diventando un’icona dello spaghetti western. Nel corso della sua carriera l’attore ha lavorato con registi del calibro di Luchino Visconti, John Huston, Rainer Werner Fassbinder, Claude Chabrol e Quentin Tarantino. Alternando cinema italiano e produzioni internazionali.
Un percorso in cui la sua figura ha contribuito in modo determinante a portare il cinema italiano sui palcoscenici di Hollywood. E per questo, e molto altro ancora, Franco Nero riceve un riconoscimento che va a celebrare un’intera carriera dedicata al grande schermo. E un carisma e un talento che non hanno confini, se non nell’immaginario collettivo.
(Italpress)