Il tribunale di Sorveglianza
Chico Forti in semilibertà: potrà uscire dal carcere tutti i giorni con l’obbligo di rientro la sera
Semilibertà per Chico Forti, detenuto nel carcere veronese di Montorio. È un nuovo capitolo nella lunghissima vicenda giudiziaria del trentino condannato all’ergastolo per un omicidio commesso negli Usa a Miami nel 1998, dove ha scontato 25 anni di detenzione prima del rientro in Italia nel 2024. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza di Verona dove mercoledì scorso, 16 settembre 2026, si è celebrata l’udienza. Forti (che ha 67 anni) poteva già uscire dal carcere per 40 ore settimanali per lavorare in un’azienda agricola. Ora potrà trascorrere fuori dalla struttura in libertà ogni giornata, con l’obbligo di rientro solo nelle ore notturne.
Semilibertà per Chico Forti, dovrà rientrare in carcere solo la sera
Dal dicembre dello scorso anno infatti svolge 40 ore settimanali di volontariato presso una azienda agricola veronese, uscendo al mattino dal carcere di Montorio per rientrare la sera, cose che continuerà a fare in regime di semilibertà. Adesso dipenderà dal programma che verrà stabilito dalla direzione del carcere. Oltre a proseguire il lavoro Forti, che è difeso dagli avvocati Alessandro Favazza, del foro di Verona, e da Carlo Dalla Vedova, del foro di Roma, auspica di poter andare a trovare molto più spesso la madre, che vive a Trento.
A febbraio l’udienza per la libertà condizionata
Il percorso di reinserimento sociale e lavorativo di Forti dunque compie un nuovo passo avanti. Il prossimo sarà una nuova richiesta di libertà condizionata (l’udienza è già in calendario per il prossimo 24 febbraio). Una precedente richiesta di libertà condizionale presentata a settembre 2025 era stata respinta dai giudici. A dare la notizia della decisione del tribunale di sorveglianza è stato il Comitato “Una Chance per Chico” un’associazione di amici, familiari e sostenitori che da anni porta avanti una campagna a sostegno di Forti.