Il leader dei Queen
Freddie Mercury e gli 80 anni dalla nascita: il mito del rock continua nel segno di “The Show Must Go On”
Leggenda assoluta e indimenticabile. Scrisse capolavori immortali come Bohemian Rapsody e Somebody To Love. Un monumento della musica
Ci sono voci che sfidano le leggi del tempo e leggende che non conoscono l’oblio. Tra due giorni il mondo intero si ferma per ricordare l’uomo che ha ridefinito i confini del rock: Freddie Mercury avrebbe compiuto ottant’anni. Nato a Zanzibar il 5 settembre 1946 e strappato alla musica il 24 novembre 1991, il carismatico leader dei Queen continua a vivere attraverso canzoni intramontabili, capaci di emozionare generazioni che non lo hanno mai visto calcare un palcoscenico. Morto giovane per Aids, è riconosciuto come uno dei più grandi rocker di tutti i tempi.
Lo spettacolo deve continuare
Per celebrare l’anniversario, una scossa di energia e nostalgia sta attraversando l’Europa con eventi, mostre e omaggi urbani che ne testimoniano l’eredità immortale. Il testamento spirituale inciso nell’iconico brano The Show Must Go On risuona oggi più forte che mai: lo spettacolo deve continuare, e continua nel suo ricordo.
I suoi grandi successi e i 300 milioni di dischi venduti
Le stime ufficiali e certificate posizionano le vendite complessive dei Queen tra i 250 e i 300 milioni di dischi venduti in tutto il mondo (tra album in studio, raccolte e singoli). Tra i capolavori direttamente scritti da lui, Bohemian Rapsody, Somebody to Love, We are The Champions. Show must Go On, invece, fu scritta da Brian May, il grande chitarrista della band.
Il coming out di Bohemian : “Mamma, ho ucciso un uomo”
Il significato di “Bohemian Rhapsody”, e in particolare della celebre frase “Mama, just killed a man” (Mamma, ho appena ucciso un uomo), è da sempre uno dei più grandi e affascinanti misteri della storia del rock. Freddie Mercury non ha mai voluto rivelare il senso esatto del testo, dichiarando semplicemente che parlava di “relazioni” e lasciando che ogni ascoltatore vi trovasse il proprio significato. Per molti critici e biografi (tra cui Lesley-Ann Jones), il brano rappresenta il doloroso e liberatorio coming out di Freddie Mercury, che proprio in quel periodo (il 1975) stava lasciando la storica compagna Mary Austin, accettando di condividere pubblicamente la propria omosessualità.
Il ricordo di Wembley
A Londra, la città che lo ha consacrato, il tributo è monumentale. All’ombra dello stadio di Wembley – teatro della leggendaria esibizione al Live Aid del 1985 – è stato inaugurato il suggestivo murales “I’m Mr. Mercury”. L’opera si sviluppa lungo i cinquantotto gradini delle celebri Spanish Steps, regalando ai passanti un ritratto d’impatto del cantante. Pochi chilometri più in là, il Victoria and Albert Museum si prepara ad aprire le porte di “Freddie Mercury: Splendid Things”, una mostra esclusiva che esporrà per la prima volta i suoi storici e stravaganti costumi di scena.
Il ricordo in Svizzera
Il cuore dei festeggiamenti batte forte anche a Montreux, in Svizzera, rifugio creativo degli ultimi anni di vita dell’artista. L’edizione di quest’anno dei tradizionali Freddie Days assume una rilevanza storica: oltre all’ottantesimo anniversario della nascita, la cittadina celebra i trent’anni dall’inaugurazione della celebre statua di bronzo affacciata sul Lago Lemano, meta di pellegrinaggio per migliaia di appassionati.