L'attacco di Barcaiuolo
“El Koudri chi?” Francesca Albanese a Modena fa la gnorri sull’attentato. FdI la inchioda: “Silenzio imbarazzante”
La paladina Pro-Pal Francesca Albanese stupisce ancora. E non in positivo. Arriva a Modena per il DIG Festival e interviene sui grandi scenari internazionali. Ma quando le chiedono dell’attentato del 16 maggio avvenuto proprio in città, dice di non aver seguito la vicenda, di non seguire le cronache italiane.
Le risposte elusive della relatrice speciale dell’Onu, riportate da Il Giornale, provocano l’inevitabile reazione politica. A cominciare da Michele Barcaiuolo, senatore di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito in Emilia-Romagna.
La versione della Albanese: l’attentato di Modena? Non vivo in Italia
«Io non ho seguito la faccenda, non vivo in Italia, non è che seguo tutti i fatti di cronaca, quindi non posso rispondere», afferma candidamente Albanese neanche fosse Alice delle Meraviglie al giornalista che la interpella sulla tentata strage commessa appena 4 mesi fa da El Koudri.
Barcaiuolo non si fa sfuggire il dribbling della relatrice Onu: «Curioso, per chi pretende quotidianamente di spiegare al mondo ciò che accade e, soprattutto, per chi si sente in dovere di criticare l’operato dei governi». Il senatore definisce quelle di Albanese «risposte fredde, evasive e pressapochiste» e le contesta di non aver pronunciato «neanche una parola di partecipazione per una comunità profondamente ferita».
La paladina pro-Pal dice di non conoscere El Koudri
Nella ricostruzione del Giornale c’è poi un passaggio sul quale Barcaiuolo concentra l’attenzione. Albanese dice di non conoscere El Koudri, ma quando il giornalista cita Fausto Gianelli, suo avvocato, risponde: «Sì, è Fausto Gianelli, il quale tra gli altri ha difeso Abu Rawwa e Riyad Albustani».
«L’unico momento in cui sembra riconoscere immediatamente ciò di cui si sta parlando – osserva Barcaiuolo – arriva quando il giornalista pronuncia il nome di Fausto Gianelli». Infine l’affondo politico: «Albanese ci ha ormai abituati a questo atteggiamento di distacco nei confronti delle persone che non rientrano nella narrazione che ha scelto di portare avanti». L’esponente di FdI incalza: «Prima delle grandi battaglie, delle dichiarazioni e dei proclami vengono le persone e il rispetto che si deve loro. E a Modena – conclude Barcaiolo – ancora una volta, questo rispetto è mancato».