La sinistra paci-finta
“Disertare è un dovere”: Travaglio sventola bandiera bianca e arruola Virginia, la giovane Pd che ha sfidato la Schlein
Travaglio, la diserzione giusta di Virginia Libero
“Da tre giorni gli scemi di guerra di destra, centro e presunta sinistra lapidano Virginia Libero, 28 anni, padovana, laureata in Legge, segretaria dei Giovani Democratici. La sua colpa è di conoscere e amare la Costituzione e di aver detto alla Festa dell’Unità: ‘Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci voi. Noi organizzeremo i disertori. Per noi parlare di Patria significa ripudiare la guerra, dare a tutti un salario dignitoso, garantire cure. Per arrivare a tutto questo servono scelte politiche coraggiose. E la sinistra questo coraggio lo deve avere’. Anziché benedirla per aver tradotto in lingua moderna gli articoli 3, 11 e 32 della Costituzione e dimostrato l’assurdità di dividere i progressisti sulla pace e il disarmo, i guerrafondai della politica e dei media hanno preso a insultarla e deriderla senza che la segretaria Schlein la difendesse…”, scrive il direttore del “Fatto”, che ha attaccato mezzo Pd, i riformisti he spingono per Kiev. “Questi buontemponi, a furia di dirsi riformisti, credono di aver cambiato gli articoli 11 e 52 della Carta. Che invece fortunatamente sono gli stessi scritti dai Padri costituenti…”. Poi l’epilogo: “Disertare è un dovere civico e un valore morale”, conclude Travaglio.
Che brutta parola, diserzione. Ma da oggi anche tra i contiani, dopo il via libera di Travaglio, non è più un tabù.