Cosa sappiamo
Di Battista è in Italia: l’aeroambulanza atterrata a Ciampino dopo 12 ore, due scali e un volo a bassa quota
Dopo circa due settimane di ricovero seguite a un grave malore che lo ha colpito il 28 agosto scorso, che ha fatto temere per la sua salute, e rinviato il ritorno alla partenza di ieri, Alessandro Di Battista è di nuovo in Italia. L’aeroambulanza che ha riportato a Roma l’ex deputato del Movimento 5 Stelle è atterrata questa mattina, intorno alle 7.10, all’aeroporto di Ciampino, in anticipo rispetto alla tabella di marcia.
Il viaggio del ritorno a casa è avvenuto per tappe ed è durato circa dodici ore. Il rientro ha previsto infatti un protocollo di sicurezza imposto dalle sue condizioni di salute: volo a bassa quota – per evitare un’eccessiva pressurizzazione dell’abitacolo –. E uno o più scali. Una traversata che, riporta il Corriere della sera, Di Battista ha affrontato «vigile e in buone condizioni».
Di Battista è rientrato in Italia
Un viaggio, quello del rientro in Italia, che le istituzioni italiane si erano subito proposte di organizzare per garantire un ritorno protetto, ma che poi lo stesso Di Battista ha fatto sapere che sarebbe stato organizzato autonomamente, finanziato con un’assicurazione stipulata prima di partire per l’isola caraibica.
Il malore, i due ricoveri, l’intervento, il rientro posticipato
Dopo il primo ricovero a Santa Clara, Di Battista era stato trasferito all’Hospital Clinico Quirurgico Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato sottoposto a un intervento.
Di Battista era volato a Cuba per realizzare un reportage e un documentario per Il Fatto Quotidiano. Il 28 agosto scorso l’improvviso malore: un violento mal di testa che ha reso necessario il tempestivo ricovero d’urgenza, prima nell’ospedale di Santa Clara. Poi nel più attrezzato Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico. E, una volta fuori la sala operatoria, a un passaggio in terapia intensiva.
E dove è stato raggiunto da due medici del Policlinico Gemelli di Roma, il neurochirurgo Giuseppe Maria Della Pepa e l’anestesista e rianimatrice Isabella Melchionda. Insieme a lui, la madre dei suoi due figli, Sahra Lahouasnia, e il presidente dell’associazione Schierarsi e amico dell’ex deputato, Luca Di Giuseppe.
Di Battista, il volo sanitario e il protocollo di sicurezza
Ricoverato d’urgenza e operato sul posto, Di Battista sarebbe dovuto rientrare in Italia il 4 settembre ma il volo è stato posticipato a oggi a causa del quadro clinico ancora instabile. Il via libera definitivo è arrivato ieri, venerdì 11 settembre. Quindi, dopo uno scalo tecnico a Nassau (Bahamas) e uno in Lussemburgo, l’aeroambulanza è atterrata all’aeroporto di Roma Ciampino. Un arrivo che ha previsto cinquanta minuti di anticipo rispetto all’orario di cui avevano parlato i media.
Subito dopo l’atterraggio Di Battista dovrebbe essere stato trasportato direttamente al Policlinico Gemelli per completare gli accertamenti medici e iniziare il percorso di convalescenza e riabilitazione.