Massimo riserbo
Alessandro Di Battista migliora ma è ancora in terapia intensiva a L’Avana. Forse venerdì il ritorno in Italia
Migliorano le condizioni di Alessandro Di Battista, ancora ricoverato a L’Avana in terapia intensiva dopo l’intervento chirurgico urgente che ha rimandato il ritorno in Italia dell’ex parlamentare 5Stelle. “In queste ore Alessandro si trova nel reparto di terapia intensiva del quinto piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras. Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia”. A fornire un aggiornamento sulle sue condizioni di salute è ancora una volta l’associazione Schierarsi, con un messaggio pubblicato sui social.
Alessandro Di Battista ancora in terapia intensiva a L’Avana
Al momento Schierarsi non ha fornito ulteriori dettagli sulle condizioni di Di Battista. L’ex parlamentare resta assistito nell’ospedale cubano, mentre si attende il rientro in Italia annunciato dall’associazione. Le condizioni dell’ex deputato grillino stanno migliorando, “stanno evolvendo abbastanza bene”, ha detto ieri una fonte medica all’Ansa parlando del decorso post-operatorio. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, il rientro in Italia potrebbe avvenire già domani 11 settembre. Sulle condizioni di salute resta il massimo riserbo.
Il Fatto: il rientro in Italia forse domani 11 settembre
La famiglia di Di Battista ha chiesto fin da subito il massimo riserbo. Nei giorni scorsi l’associazione ha rivolto anche “un ringraziamento particolare” al “reparto di Neurochirurgia, che si è preso cura di Alessandro in questi giorni così difficili. Un ringraziamento sincero va alle autorità italiane, all’Unità di Crisi della Farnesina e, in particolare, all’ambasciatrice Simona De Martino, che ha seguito e gestito con grande attenzione e sensibilità ogni fase di questo momento così delicato per Alessandro e per la sua famiglia. Desideriamo inoltre ringraziare le autorità cubane per l’attenzione e il supporto garantiti nel corso dell’intera vicenda”.