Appello a cittadini e giovani
Emergenza sangue, a Roma l’iniziativa a di Adnkronos e Avis. Schillaci: «Donare vuol dire donare vita»
All'iniziativa organizzata a piazza Mastai dall'Agenzia di stampa e dall'Associazione volontari italiani del Sangue della Capitale, ha partecipato anche il governatore della Regione Lazio Rocca , che ha ricordato come "un gesto semplice" possa aiutare a "salvare vite"
È emergenza sangue in Italia, con le maggiori criticità segnalate in particolare nel Lazio, in Campania e in Sicilia. Per questo oggi l’agenzia di stampa Adnkronos è scesa in campo con una raccolta straordinaria di sangue, promossa insieme ad Avis Roma e aperta a tutti i cittadini. L’iniziativa ha preso il via alle 8.30 a Roma, a piazza Mastai e vede la partecipazione tra gli altri del ministro della Salute Orazio Schillaci, del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e alcuni atleti del Gruppo sportivo Fiamme Oro.
Donare, gesto che salva tante vite
Giunto nel cuore di Trastevere, il responsabile delle politiche per la salute del governo Meloni ha sottolineato: “È importante essere qui, in questa piazza, per una raccolta straordinaria di sangue: donare è un atto fondamentale di altruismo e significa contribuire a salvare tante vite. Lo scorso anno sono stati più di 1,6 milioni gli italiani che hanno donato sangue. Questo significa poter effettuare interventi chirurgici, garantire le trasfusioni e, soprattutto, salvare vite. Senza sangue non si può operare”.
Avvicinare i giovani alla donazione
Schillaci ha ribadito come iniziative come quella di oggi siano fondamentali, soprattutto per avvicinare i giovani alla donazione. “Dobbiamo portare questo messaggio soprattutto tra i più giovani. Insieme al Centro nazionale sangue e alle università italiane avevamo avviato un accordo che vogliamo riproporre e ampliare, perché abbiamo bisogno di una nuova generazione di donatori” ha spiegato.
Il valore della donazione
L’obiettivo, ha aggiunto il ministro, è diffondere tra i ragazzi “il valore dell’altruismo e della donazione”, portando il messaggio anche nelle piazze e tra le persone. “Gli italiani sono persone generose e credo che abbiano compreso, e continueranno a comprendere, quanto sia importante donare sangue. Donare sangue vuol dire veramente donare vita perché è un gesto fondamentale per garantire gli interventi chirurgici, assicurare le trasfusioni e salvare tante vite. È un tema sul quale dobbiamo impegnarci a fondo”.
Rocca, aumentate le donazioni ma raddoppiato il fabbisogno
Intervendo all’iniziativa il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha spiegato che “Questa è una di quelle circostanze in cui c’è davvero bisogno della buona volontà di tutti i cittadini, di tutti coloro che sono in condizioni di donare, di fare questo gesto d’amore straordinario, perché è un tema che coinvolge, e può coinvolgere, ciascuno di noi. Ogni anno affrontiamo questa emergenza. Quest’anno c’è stato un segnale piccolo ma incoraggiante. Nei primi sei mesi, infatti, le donazioni all’interno della nostra regione sono aumentate dell’1%, ma è cresciuto del 2% anche il fabbisogno. L’aumento della generosità non ha purtroppo potuto sopperire al fabbisogno”.
Un gesto semplice ma grande
“Il gesto di donare sangue è un gesto semplice – spiega – che aiuta a salvare vite. Tante sono le persone che ne hanno bisogno, anche molte donne quando partoriscono. E questa è una delle difficoltà che il servizio sanitario ha ormai in maniera strutturale. C’è bisogno di una cultura della donazione che possa aumentare, con un lavoro all’interno delle scuole e di tutte le strutture formative. È un gesto di cittadinanza attiva. Io detesto la parola eroico. Donare è un gesto di consapevolezza civica”.