Sicurezza nazionale
Crosetto: “Passeremo lo stretto di Bab el-Mandeb senza aspettare la burocrazia Ue. Il presidio del mare è vitale”
“Il presidio del mare è il presidio della vita democratica, della vita economica, della sicurezza dei cittadini”. Così Guido Crosetto intervenendo a La Spezia alla quarta edizione del Forum internazionale “Risorsa Mare” di The European House- Ambrosetti. Il ministro della Difesa ha sottolineato il forte legame tra sicurezza marittima e tenuta economica del Paese. La sicurezza dei traffici – venuta prepotentemente alla ribalta degli ultimi mesi – è l’aspetto più evidente. “Si blocca uno stretto, il petrolio sale, le merci arrivano in ritardo, i costi aumentano”.
Crosetto: la sicurezza marittima è tenuta economica
Ma c’è di più: l’impatto delle crisi economiche non è uniforme. E colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione, incidendo sulla coesione e sulla pace sociale. “Quasi il 90% del traffico di merci passa per mare”, ha aggiunto Crosetto , sottolineando il ruolo della Marina militare nel presidio di uno spazio dal quale dipende una parte rilevante dell’economia italiana e mondiale.
“Passeremo lo stretto di Bab el-Mandeb senza aspettare Aspides”
Dopo la premessa l’annuncio sullo stretto di Bab el-Mandeb, che congiunge il Mar Rosso con il golfo di Aden e quindi con l’Oceano Indiano. Una delle rotte marittime più importanti e vulnerabili del mondo per il commercio e l’energia. Negli ultimi giorni gli attacchi degli Houthi contro navi portacontainer, cargo e petroliere si sono allargati a qualsiasi imbarcazione riconducibile a interessi occidentali o degli Stati arabi concorrenti, “Abbiamo deciso, con il capo di Stato maggiore, di non aspettare che sia Aspides a decidere se le navi possono passare o meno“. Parlando della crisi nello stretto di Bab el-Mandeb, che si aggiunge a quella nello stretto di Hormuz, il titolare della Difesa ha spiegato che l’Italia è in grado, attraverso la Marina e il sistema di informazioni e condivisione con le Forze armate, di garantire il passaggio. E ha annunciato l’intenzione di fare in modo che le navi italiane possano “iniziare a passare senza aspettare che la burocrazia europea si sommi alla nostra per ritardare i tempi”. Ritardare i tempi in casi come quello – ha aggiunto – “significa ritardare l’economia, significa aggravare problemi che già altre crisi internazionali stanno aggravando”. Crosetto ha spiegato di aver già illustrato l’iniziativa al presidente degli armatori prima del suo intervento.
Necessario presidiare anche le infrastrutture sottomarine
Riflettori puntati anche sul dossier energetico. “C’è un altro pericolo collegato al mare che è quello che sta sotto, nella sua parte più nascosta, dove passa la nostra energia”, ha detto parlando della sicurezza delle infrastrutture sottomarine. “Pensate quanto sia vitale avere la possibilità di difenderlo e di presidiarlo. I cavi di Internet passano in luoghi che sono gli stessi luoghi dove adesso passano le merci che vengono bloccate. Per sradicare un cavo su cui passano i dati non ci vuole né tecnologia né grande impegno, ci vuole solo la volontà”.