Festa di Gioventù nazionale
Da Almirante agli Oasis, da Marinetti a Christopher Nolan. Com’è cambiato il pantheon di Fenix a distanza di un anno
Gli esempi dei ragazzi di destra che hanno deciso di unire il passato con il presente per la ricerca di un futuro capace di coniugare i tempi culturali. "Il tempo del coraggio" al Laghetto dell'Eur
Politica - di Gabriele Caramelli - 17 Settembre 2026 alle 17:14
Com’è cambiato il pantheon di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, a distanza di un anno? Una domanda che innesca la curiosità di chi arriva al laghetto dell’Eur, attirato magari dalla grafica della firma con il cuore all’interno e la scritta “Il tempo del coraggio”. Tra i tavolini della piazzola centrale, contornata dai chioschi e dai vari stand, si notano le installazioni che riportano delle frasi pronunciate da diversi esponenti storici della destra, ma anche registi e cantanti, che con le loro opere hanno ispirato la nuova generazione militante identitaria. L’anno scorso, invece, i pannelli riportavano le foto degli “Eroi del dissenso”, tra cui c’erano anche Joshua Wong e Alexei Navalny.
Il pantheon di Fenix, com’è cambiato a distanza di un anno?
La frase più simbolica riportata nello spazio principale è quella che Giorgio Almirante aveva pronunciato in un comizio, a proposito del destino del Vecchio continente: «L’Europa o va a destra, o non si fa». Un’altra ancora, è ripresa dal libro intitolato Viaggio al termine della notte, di Louis-Ferdinand Celine: «È più difficile rinunciare all’amore che alla vita». Qui, però, il romanticismo si fonde con la ribellione ideale e spirituale. Lo dimostra l’iconica espressione di Pino Rauti, storico segretario del MSI a cui i ragazzi di Gn hanno dedicato un panel in occasione dei 100 anni dalla sua nascita: «È il momento delle nostre bandiere. È il momento per andare oltre i nostri miti». Sulle installazioni non può mancare una frase in inglese degli Oasis, a cui diversi militanti di destra presenti a Fenix sono molto affezionati: «We are gonna live forever», ossia “Noi vivremo per sempre».
“Il tempo del coraggio” tra innovazione e tradizione
Non mancano i riferimenti al Futurismo, nello specifico con una frase proveniente dal Manifesto del movimento culturale del primo novecento, scritto da Filippo Tommaso Marinetti e pubblicato su Le Figaro il 20 febbraio 1909: «Noi vogliamo cantare l’amore del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerarietà». Un’altra espressione importante presente nel pantheon di Gioventù nazionale riguarda il senso dell’avventura e non a caso proviene dal film Odissea di Christopher Nolan: «Inseguiremo il sole che fugge. Un’altra alba disperderà l’oscurità. Il nostro coraggio non sarà dimenticato».
E ancora, tra le espressioni più importanti ce n’è una di Ezra Pound, tratta dalla poesia A lume spento: «Rendi forti i vecchi sogni, perché questo nostro mondo non perda coraggio». Per concludere, tra le più importanti, c’è un altra frase tratta dalla canzone Lettera a un ragazzo della classe ’80, degli Amici del vento, gruppo di musica alternativa di destra: «Fai i tuoi sbagli quando sei sicuro, ma mantieni sempre il tuo cuore puro».