Nessun ferito tra i militari
Colpito Eurofighter italiano dagli Houthi, Corsetto segue la situazione e Tajani rassicura: “Non andiamo in guerra”
Tutto è avvenuto stanotte nella base militare di Tayf, che ospita anche i nostri soldati in missione all'estero. Nessuno di loro è rimasto ferito e non ci sono danni alle infrastrutture principali. Il ministero della Difesa sta continuando a monitorare la situazione
Esteri - di Gabriele Caramelli - 18 Settembre 2026 alle 14:32
Gli Houthi hanno colpito un jet eurofighter italiano di tipologia F-2000 in Arabia Saudita. A darne notizia è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto: «Questa notte ho seguito personalmente, con la massima attenzione e in contatto con il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, l’evoluzione della situazione». Nello specifico il titolare del dicastero si è concentrato sulla «base aerea di Ta’if, che è stata oggetto di diversi attacchi e dove è presente personale italiano impegnato nell’operazione Inherent resolve. Non vi sono militari italiani coinvolti». È proprio qui che il velivolo, posizionato in una zona decentrata, è stato colpito dall’offensiva degli islamisti yemeniti.
Eurofighter italiano colpito dagli Houthi, Crosetto segue la situazione
Crosetto ha tenuto a precisare che «non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale», annunciando di aver chiesto «al capo di Stato maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, al comandante del comando operativo di vertice interforze, generale di Corpo d’armata Giovanni Maria Iannucci, e al capo di Stato maggiore dell’aeronautica militare, generale di Squadra aerea Antonio Conserva, di fornirmi un’ulteriore valutazione, dopo quelle già effettuate nelle scorse settimane, sull’evoluzione del quadro, sulle condizioni del nostro personale e sulle possibili opzioni operative».
Poi ha aggiunto: «Mi è stato riconfermato che erano già state messe in atto da tempo tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare» e che «la situazione è seguita con la massima attenzione con l’obiettivo di garantire la piena tutela del nostro personale e di operare con la necessaria responsabilità». Intanto, le opposizioni si sono già affrettate a richiedere che il ministro della Difesa riferisca al più presto in Parlamento.
Tajani: «Non andiamo assolutamente in guerra»
«Non andiamo assolutamente in guerra», ha spiegato Antonio Tajani su Coffee break a La7, parlando del piano del ministro della Difesa di scortare le navi italiane a Bab el-Mandeb senza aspettare l’Ue. In merito alla questione, il titolare della Farnesina ha precisato che Crosetto «si riferisce a quelle navi che sono impiegate lì con la missione Aspides, che già c’è dell’Unione Europea». Si tratta quindi di «una missione difensiva, cioè non è una missione per attaccare gli Houthi, ma per proteggere le navi in caso di attacco. Ha fatto bene il ministro Crosetto a dare questo messaggio rassicurante per il nostro commercio internazionale. I nostri mercantili devono passare indenni. È fondamentale per noi Bab el-Mandeb, come è importantissimo Hormuz per il petrolio».
«Quindi noi faremo di tutto per proteggere le navi che portano le nostre merci verso l’Africa e verso l’Oriente – ha ripreso Tajani -.E naturalmente, se servirà spiegarlo in Parlamento, lo faremo, ma sono assolutamente d’accordo con Crosetto, condivido la sua posizione. Noi dobbiamo dare un messaggio forte a chi esporta, perché l’export rappresenta, essendo anch’io responsabile del commercio internazionale, tra il 30% e il 40% del nostro pil».
L’aereo italiano colpito era di ultima generazione
Il caccia Eurofighter Typhoon, di nomenclatura aeronautica F-2000A, colpito la notte scorsa nell’attacco islamista alla base di Tayf, è il più avanzato aereo da battaglia costruito nel continente europeo. Si tratta di un velivolo capace di offrire capacità operative di ampio respiro nel settore della difesa aerea. L’aereo da guerra è il frutto della collaborazione industriale di Italia, Germania, Regno Unito e Spagna. In grado di raggiungere una velocità massima di 2.495 km/h, ha una apertura alare di oltre 15 metri e un armamento costituito da 1 cannone Mauser calibro 27 mm, e può integrare fino a 6.500 kg di carichi esterni, tra cui missili AIM-9L Sidewinder, AIM-120 AMRAAM, Iris-T, Meteor, bombe guidate della serie Gbu, serbatoi supplementari e pod di puntamento laser.