Orrore a Lecce
Incubo in Salento, una turista spagnola 19enne denuncia: violentata due volte in poche ore da due persone diverse
Il sogno della vacanza che diventa un incubo di violenza e terrore. È quanto ha denunciato una turista spagnola di 19 anni alla Polizia di Stato di Lecce, raccontando di essere stata violentata per due volte nel giro di poche ore, e da due persone diverse. I fatti sarebbero accaduti tra il 22 e il 23 agosto scorsi. La giovane si trovava in Veneto quando ha deciso di raggiungere il Salento, precisamente la località balneare di Torre Rinalda, nei pressi di Lecce, per incontrare un giovane conosciuto sui social, anche lui in vacanza con la famiglia.
Lecce, turista spagnola 19enne denuncia: «Violentata due volte in poche ore»
Una vacanza estiva trasformata in una trappola senza via d’uscita, che si traduce in una drammatica denuncia alla Questura di Lecce in cui la giovane vittima denuncia di aver subìto due stupri consecutivi, consumati a distanza di pochissime ore, e per mano di due uomini differenti.
La ricostruzione della prima aggressione: il tragitto in taxi
La ragazza, in vacanza in Italia, si trovava inizialmente in Veneto quando ha deciso di viaggiare verso la Puglia per raggiungere il Salento. L’obiettivo del viaggio era incontrare un coetaneo conosciuto sui social network, anche lui in ferie nella zona con la propria famiglia. Arrivata a Lecce il 22 agosto, la diciannovenne ha cercato un collegamento per raggiungere Torre Rinalda. A causa dell’assenza e dei ritardi dei mezzi di trasporto pubblici, la giovane avrebbe optato per un taxi vista la mancanza di mezzi pubblici.
La violenza dell’autista, sordo agli appelli a fermarsi
Dunque, raggiunta la località costiera, e visto il ritardo dell’amico e il caldo asfissiante, secondo la ricostruzione dei fatti che fa anche l’Adnkronos, la ragazza avrebbe accettato l’invito del tassista ad andare a casa sua in un paese vicino, per rinfrescarsi e riposarsi. Qui l’autista – che secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato nella formale denuncia della ragazza, avrebbe fin da subito mostrato un atteggiamento invadente, rivolgendole complimenti ed elogi sul suo aspetto fisico – avrebbe abusato di lei, nonostante la giovane gli chiedesse insistentemente di fermarsi. Poi l’avrebbe riaccompagnata a Torre Rinalda dove la ragazza, finalmente, ha incontrato l’amico.
L’incontro con l’amico conosciuto online e la drammatica confessione
A lui avrebbe confidato l’accaduto. Trascorse alcune ore insieme, i due si sono salutati. E ritrovatasi sola in tarda serata all’interno di un bar della marina leccese, e nuovamente priva di mezzi pubblici per fare rientro nel suo albergo a Lecce, la 19enne si è rivolta al titolare del locale per chiedere un aiuto logistico.
La seconda violenza nella stessa notte
L’uomo, a quel punto, le avrebbe fatto conoscere un suo amico. Quest’ultimo l’avrebbe portata in una casa-vacanze per trascorrere la notte. Qui la giovane avrebbe subìto un’altra violenza. Il mattino dopo la 19enne è andata a Lecce dove ha raggiunto un hotel e raccontato le violenze alla madre per telefono. Quindi, a seguito dell’intervento della Polizia, a cui ha raccontato la vicenda, la turista è stata portata in ospedale dove è stata ricoverata per alcuni giorni. E dove le sono stati diagnosticati lesioni che configurerebbero le violenze subite.