Elogio dell'illegalità
Spin Time chiama, i centri sociali da tutta Italia calano su Roma: sabato la prova di forza. Il Pd li spalleggia
Sigle del mondo antagonista verranno nella Capitale per supportare gli occopanti e trasformare l'evento in una mobilitazione nazionale. Mezza città blindata e trasporti rivoluzionati
Alla fiera dell’illegalità elevata a sistema. Lo sconquasso romano legato alla questione dell0 Spin Time si compione di diverse tessere che comporanno il mosaico della follia con la manifestazione di sabato. Gli attivisti alzano il tiro e vogliono che Gualtieri prosegua nell’acquisizione dell’immobile di via Santa Croce in Gerusalemme occupato da 15 anni e sgomberasto a luglio dopo un incendio perché dichiarato inagibile. Sabato a Roma convergeranno sigle di antagonisti da tutta Italia per supportare i loro compagni okkupanti. Alcune sigle del mondo antagonista si sono dissociate dall’iniziativa in dissenso dalle politiche di Gualtieri definite “liberiste” e dunque incompatibili con il sentire dei manifestanti. In compenso -ciliegina sulla torta- c’è il Pd che mette l’imprimatur all’iniziativa, nella persona della senatrice romana Cecilia D’Elia. I dem sempre dalla parte sbagliata. La confusione è tanta sotto il sole.
Spin Time chiama, i centri sociali rispodono
“Il 19 settembre sarò in piazza con il Pd di Roma per manifestare il nostro sostegno agli abitanti e alle associazioni dello Spin Time. Ringraziamo il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e la sua giunta per la determinazione a voler risolvere l’intera vicenda in modo positivo”, dice D’Elia. Addirittura gli okkupanti, attraverso conferenze stampa e comunicati, dettano la linea al Campidoglio, lanciando un nuovo piano urbanistico: “Chiediamo che il processo di acquisizione dell’immobile venga portato a termine. Anche se intanto le persone sono state tutte sistemate in alloggi temporanei e per le prime sono in arrivo le prime assegnazioni di case popolari. Ma poi rivendichiamo anche il diritto alla trasformazione urbana attraverso le comunità organizzate, senza scopo di rendita o obiettivi di speculazione dei fondi immobiliari”. Quello che non dicono, ma è bene che si sappia, è che il sindaco Gualtieri ha già speso mezzo milione per l’accoglienza temporanea degli ex occupanti dell’immobile sgomberato dopo l’incendio del 29 luglio. Con fondi destinati ad alcune strutture religiose il cui ammontare totale non è ancora nelle disponibilità di Federico Rocca di FdI che in Commisisone Trasparenza ne ha fatto richiesta. Però per agosto e settembre la cifra è ragguardevole per usare un eufesmismo. E chiaramente a spese dei romani.
Spin Time, mobilitazione nazionale degli antagonisti
E a coronamento di tutta questa sagra dell’illegalità Roma vivrà sabato una giornata da incubo. Pullman da Milano, adesioni da Torino e centri sociali in arrivo da diverse città italiane per supportare il corteo di Spin Time. Dal capoluogo lombardo il Centro Sociale Cantiere ha organizzato la trasferta verso la Capitale- rfa l’elenco il Tempo-; mentre dall’area torinese ha aderito lo Spazio Popolare Neruda. Ci sono il Csa Lambretta e Naga di Milano, oltre a movimenti, associazioni e collettivi da Bologna, Trieste, Firenze e Caserta. L’obiettivo è quello trasformare la questione Spin Time in una prova di forza nazionale sul diritto alla casa e contro la rendita immobiliare. Il “diritto di abitare” diventa la parola d’ordine per lanciare nientepopodimeno che un “welfare comunitario”, come ha spiegato un attivista di Spn Time. Il percorso attraverserà viale Einaudi, viale De Nicola, via Solferino, piazza Indipendenza, via San Martino della Battaglia, Castro Pretorio, viale dell’Università, piazzale Aldo Moro, via Tiburtina, Porta San Lorenzo, via Giolitti, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto.
Si dissociano 15 sigle in polemica con Gualtieri
I romani si preparino ad essere “espropriati” di gran parte della città, nella quale sono già previsti divieti di sosta dalle 7; lo spostamento delle aree taxi dalle 10 e un dispositivo di viabilità dalle 12, con deviazioni e limitazioni per decine di linee del trasporto pubblico. Il sindaco Gualtieri sarà esonerato da questa giornata di ordinaria follia perché sarà a New York per partecipare all’«Urban 20 Mayors Summit» ospitato dall’omologo Zohran Mamdani. Tra i temi ufficiali ci sono proprio il diritto alla casa e il contrasto all’emergenza abitativa. E mentre è già con la testa oltreoceano, la situazione si ingarbuglia con rivendicazioni nelle rivendicazioni. Ben 15 sigle del mondo antagonista fanno sapere che si dissociano dall’evento e si sfilano dalla manifestaziione.
Gualtieri va a New York da Mumdami
Dopo la nota di Arci Roma, anche altri gruppi convocate per sabato 19 e domenica 20 hanno spiegato la loro assenza. Le motivazioni hanno a che fare con “una contraddizione profonda – scrivono le associazioni -. Non si può da un lato proporre di contrastare i fondi speculativi che distruggono i territori, e dall’altro collaborare e condividere la piazza con chi a Roma sta avallando e favorendo precisamente queste pratiche”. In sintesi, non piace loro la politica della giunta Gualtieri “e più in generale il centrosinistra a guida Pd. Che a Roma come in molte altre città, non ha fatto altro che portare avanti politiche di stampo neoliberista; favorendo l’ingresso e l’espansione di fondi immobiliari ed Sgr, italiani e stranieri. Quando il sindaco Gualtieri ha definito Investire Sgr (società proprietaria dell’immobile occupato da Spin Time, ndr) un fondo ‘senza cuore’, il problema non era scoprire che la finanza immobiliare non avesse un cuore, ma interrogarsi sul potere che le è stato riconosciuto nel guidare le trasformazioni della città”. In tanto Gualtieri da “l’americano”…