Fuoriprogramma
Bologna, le manie di Lepore rallentano pure gli aerei in quota. E il pilota sbotta: «Volo in ritardo per colpa di Lepore»
Clamoroso in cabina di pilotaggio: il comandante smaschera in diretta i disastri dell'amministrazione bolognese che dopo piste ciclabili e velocità a passo d'uomo con "Bologna 30", riesce a bloccare pure gli aerei
«Il volo è in ritardo a causa di un provvedimento della giunta Matteo Lepore». L’annuncio che arriva da un pilota Ryanair ai microfoni poco prima del decollo, tra indicazioni di quota e orario di arrivo previsto, sconcerta i passeggeri e dà da pensare (non solo a loro). A raccontare quanto successo sul volo Ryanair da Olbia a Bologna sabato 29 agosto in partenza alle 22.15 è la Repubblica.
Il comandante Ryanair prima del decollo: «Volo in ritardo per colpa di Lepore»
Che riferisce: «Avevamo qualche minuto di ritardo – racconta l’imprenditore bolognese Francesco Ponzellini –. Viaggiavo con mia moglie ed eravamo già seduti a bordo quando il pilota ha fornito ai viaggiatori una serie di informazioni sul volo. Comunicazioni tipiche prima del decollo, che ascoltavo distrattamente… Quando a un certo punto ho sentito affermare che il ritardo era legato a un provvedimento della giunta Matteo Lepore. Con mia moglie Laura ci siamo guardati esterrefatti. Io non so nemmeno a che provvedimento si riferisse. Ma è sconcertante».
Passeggeri a bordo indignati e sconcertati
Con tutta probabilità il pilota accennava, polemicamente, all’ordinanza dell’Enac, l’Ente nazionali per l’aviazione civile, che ha stabilito la riduzione dei sorvoli notturni (dalle 23 alle 6) sull’area urbana di Bologna. Un provvedimento fortemente voluto dalla giunta a tutela del riposo indisturbato dei residenti della zona. Un’ordinanza a cui tra l’altro si è arrivati dopo una lunga trattativa tra comitati, Comune e Aeroporto Marconi. E, soprattutto, una risoluzione presentata come una conquista di civiltà, ma che all’atto pratico si traduce nell’ennesimo ingranaggio burocratico pronto a inceppare il traffico aereo. Come a scaricare disagi sui viaggiatori.
Lepore al centro del radar delle proteste
Ma tant’è: nessuno sfugge al “Grande Fratello progressista” di Bologna. Nemmeno chi si trova a diecimila metri d’altezza. Perché evidentemente per la sinistra bolognese, abituata a scandire la vita dei cittadini a colpi di retorica, piste ciclabili e velocità a passo d’uomo con “Bologna 30”, il principio di autorità è una vocazione sacra. Guai, dunque, a chi sgarra. Figurarsi se a farlo è un pilota d’aereo che osa infrangere il dogma del politicamente corretto direttamente dal microfono della cabina di pilotaggio…
Se il pilota smaschera in diretta i disastri dell’amministrazione dem bolognese
Ed è così che un volo di ritorno a casa, di un qualunque sabato sera, diventa un caso da rilanciare sui quotidiani: quello del volo Ryanair Olbia-Bologna, con passeggeri già imbarcati e un piccolo ritardo sulla tabella di marcia. Con il comandante che prende la parola per i soliti annunci di rito ma che, invece di limitarsi alle condizioni meteo, sgancia la bomba.
Lepore, tra disastri e gaffe, vola alto, ma crolla in picchiata…
Apriti cielo. Tra i sedili scatta lo sconcerto di chi proprio non si capacita che persino l’orario di un decollo possa dipendere dalle manie regolatorie del sindaco dem. E alla fine, quello su cui i più concordano è che, se a Bologna non riescono a far correre le auto, di sicuro sui ritardi causati dalle loro poche idee ma ben confuse, continuano a volare davvero alto..