Esercitazione Nato
Bersaglieri feriti in Lettonia, tre chiamano a casa. Stabile il quarto militare
La notizia più rassicurante è arrivata direttamente dalla voce dei militari: tre dei quattro bersaglieri italiani feriti durante un’esercitazione Nato in Lettonia hanno già chiamato a casa, tranquillizzando personalmente le proprie famiglie. Anche per il quarto, le cui condizioni avevano inizialmente destato maggiore preoccupazione, arrivano buone notizie: è stabile e resta sotto monitoraggio medico nell’ospedale di Riga. Nessuno dei quattro, conferma il ministero della Difesa, è in pericolo di vita.
L’incidente è avvenuto venerdì sera durante un’esercitazione a fuoco nella base di Ādaži. I quattro militari appartengono all’11° Reggimento Bersaglieri e sono impegnati nella missione Nato Forward Land Forces.
La dinamica dell’incidente
Secondo una prima ricostruzione, ancora oggetto di accertamenti, una mitragliatrice coassiale da 7,62 millimetri montata su un veicolo corazzato Dardo avrebbe esploso accidentalmente una raffica, colpendo un secondo mezzo dello stesso tipo che si trovava davanti con il portellone aperto. I militari potrebbero essere stati nella fase di sbarco.
I quattro bersaglieri sono stati immediatamente soccorsi e trasferiti a Riga. Gli accertamenti dovranno ora stabilire con precisione la dinamica e le cause dell’incidente.
Il Dardo verso la sostituzione
Il Dardo è un cingolato da combattimento per la fanteria in servizio nell’Esercito italiano dalla fine degli anni Novanta. Pesa circa 23 tonnellate ed è armato con un cannone automatico da 25 millimetri e una mitragliatrice coassiale da 7,62. I sistemi d’arma richiedono il controllo diretto dell’operatore. Il mezzo è destinato progressivamente al pensionamento e alla sostituzione con il nuovo Lynx KF-41.
La missione italiana in Lettonia
I feriti fanno parte del contingente italiano di circa 300 militari schierato a Camp Ādaži nell’ambito del Task Group “Baltic”, inserito nel dispositivo Nato sul fianco orientale dell’Alleanza.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto viene costantemente aggiornato dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, e dal comandante del COVI, generale Giovanni Maria Iannucci. La Difesa ha espresso vicinanza ai quattro bersaglieri e alle loro famiglie, con l’augurio di una pronta guarigione.