Dagli slogan ai fatti
Ambiente, la “rivoluzione copernicana” del governo. Barbaro: «Proteggere la natura senza fermare lo sviluppo è possibile»
“Un Governo stabile non è soltanto una garanzia politica: è la condizione per costruire il futuro. Con il governo Meloni l’Italia ha ritrovato continuità, autorevolezza e capacità di visione. E questa stabilità si vede anche nelle politiche ambientali, dove siamo passati dagli slogan ai fatti”. Così il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, in vista dell’appuntamento di Bari di venerdì.
Barbaro: “Così il governo ha cambiato la politica ambientale”
“Abbiamo cambiato il modo di guardare all’ambiente – spiega il cambio di paradigma Barbaro-. Per noi tutela non significa immobilismo, né chiudere i territori sotto una campana di vetro. Significa custodire il patrimonio naturale italiano rendendolo vivo, accessibile: produttivo di cultura, ricerca, turismo, educazione ambientale e sport. Le aree protette devono essere luoghi di identità, non musei del divieto”.
Barbaro richiama i principali risultati sul fronte del patrimonio naturale: “Abbiamo istituito Capo Spartivento, siamo in dirittura d’arrivo con il Parco nazionale di Portofino. Abbiamo avviato il percorso per il Matese e nei prossimi mesi istituiremo il Parco provvisorio della Costa Teatina e dei Trabocchi. Sono aperte interlocuzioni anche sul Conero. Mentre il Parlamento ha approvato l’Area marina protetta dell’Isola di Capri. E procede l’istruttoria per Maratea. È una visione nazionale, seria e concreta, che rafforza la biodiversità e valorizza le comunità locali”.
La riduzione del caro energia
Sul fronte energetico, aggiunge Barbaro. “da mesi il governo lavora per la riduzione del caro energia. I cinque miliardi previsti dal DL Bollette ne sono un esempio. Percorso che abbiamo seguito come Mase in Parlamento”. E poi “record anche nel settore delle rinnovabili che ha visto triplicare la potenza installata dal 2022 al 2026 rispetto ai governi precedenti. Il tutto nell’ottica dell’applicazione del principio di neutralità tecnologica per creare un mix energetico sostenibile non solo per l’ambiente ma anche per le nostre famiglie e le nostre imprese”.
Particolare rilievo anche allo sport sostenibile: “Per la prima volta i temi sportivi sono entrati nelle deleghe del Ministero dell’Ambiente. Per noi lo sport è crescita, salute, comunità, educazione al rispetto dei luoghi. Con i Fondi di sviluppo e coesione saranno destinati cento milioni alla pratica e all’impiantistica sportiva nei territori. Dal protocollo con il Coni alla presenza a Casa Italia e Casa Azzurri, abbiamo dimostrato che ambiente e sport possono camminare insieme”.
Il Piano Mattei
Infine, la cooperazione internazionale: “Anche fuori dai confini nazionali l’Italia ha scelto una strada chiara: collaborazione paritaria, non predatoria, con il Piano Mattei. L’Italia ha messo a disposizione il suo expertise con la realizzazione della Partnership Platform per la localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, iniziativa operativa per accelerare il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 a livello Paese. Anche in questo settore lo sport ha giocato un ruolo fondamentale, con il Cio tra i partner”. “Questo è il senso del nostro lavoro”, conclude Barbaro. “Difendere l’ambiente senza fermare lo sviluppo. Proteggere la natura senza dimenticare l’uomo, valorizzare i territori senza abbandonarli alla burocrazia. A Bari ci confrontiamo su questo: non solo su un elenco di cose fatte, ma su un’idea di Italia. Un’Italia più forte, più libera, più consapevole del valore della propria terra”.