Cordoglio della politica
Addio a Raffaele Costa, il ministro dei blitz anti-sprechi: Meloni: «Protagonista della storia del liberalismo»
Giornata di lutti nel mondo politico. Dopo l’ addio ad Emma Bonino, scompare oggi 11 settembre all’età di 90 anni, compiuti solo tre giorni fa, l’ex ministro Raffaele Costa. Avvocato, originario di Mondovì (Cuneo), era stato eletto in Parlamento la prima volta nel 1976 con il Partito Liberale Italiano, del quale sarebbe stato l’ultimo segretario nazionale, fra il 1993 e il 1994, prima dello scioglimento. Fra la prima e la seconda repubblica, negli anni Novanta, fu quattro volte ministro nei governi Amato (alle Politiche comunitarie e regionali e poi alla Sanità), Ciampi (Trasporti) e Berlusconi I (di nuovo alla Sanità), protagonista di celebri ‘blitz’ antisprechi negli ospedali. Da esponente di Forza Italia, nel 1997 sfiorò l’elezione a sindaco di Torino perdendo con uno scarto di meno di cinquemila voti contro Valentino Castellani. La sua trentennale esperienza parlamentare si era conclusa nel 2006 dopo l’ultima elezione alla Camera, nel frattempo era stato anche europarlamentare e presidente della Provincia di Cuneo, eletto dal 2004 al 2009. Poco dopo le elezioni regionali del 2010, da eletto del Popolo delle Libertà, si era dimesso per motivi di salute.
“Mi unisco al cordoglio per la scomparsa di Raffaele Costa, protagonista della storia del liberalismo italiano. Un pensiero particolare va a Enrico, a tutta la sua famiglia e alla comunità politica di Forza Italia, ai quali rivolgo la mia vicinanza in questo momento di dolore”, scrive sui social Giorgia Meloni. “Raffaele Costa è stato un coraggioso combattente delle buone cause. Gli sono stato amico ed abbiamo condiviso tante iniziative”, lo ricorda il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “In particolare il sostegno agli operatori che hanno salvato dalla droga tanti ragazzi. La lotta contro le dipendenze è stato uno dei suoi fronti di impegno. Uomo leale , coerente, difensore dei diritti dei cittadini, ha lasciato un’impronta indelebile nella vita politica italiana. Lo ricordo con rimpianto e abbraccio la sua la sua famiglia e, in particolare, il caro amico Enrico che ne ha seguito le orme rappresentando gli stessi ideali e gli stessi valori”.
“Purtroppo i lutti spesso non vengono da soli e oggi ne ricordiamo purtroppo un altro: quello di un altro grande protagonista della vita politica italiana, commenta Ignazio La Russa, presidente del Senato. La sua è stata una coerente azione politica lunga tanti anni. Molti di voi l’hanno conosciuto. Il presidente Casini e io stesso lo abbiamo avuto come collega in Parlamento e la sua linearità nel mantenere sempre alta l’aspettativa di risultati liberali da parte del Governo e della vita politica italiana non l’ha mai abbandonato”. L’aula ha quindi osservato un minuto di silenzio. “Il Piemonte e l’Italia perdono un uomo profondamente innamorato della politica e della sua terra, a cui ha dedicato passione e impegno instancabili in ogni incarico istituzionale. È stato un autentico campione del pensiero liberale e un pioniere nella lotta alla burocrazia: una battaglia che oggi è patrimonio comune, ma che lui ha saputo combattere con decenni di anticipo e straordinaria lungimiranza: così ricorda Costa il predidente della regione Piemonte, Alberto Cirio.
“Uno degli ultimi grandi esponenti della tradizione liberale piemontese che ha attraversato la Prima Repubblica- ricorda su X il ministro Crosetto- . Aveva compiuto 90 anni pochi giorni fa, l’8 settembre, ed era malato da tempo. Avvocato, giornalista, laureato in Giurisprudenza e Scienze politiche. Raffaele è stato un liberale vero: laico, garantista, non incline alle mode e allergico alla burocrazia, agli sprechi, ai privilegi e a quel proliferare di norme, paletti e leggi contro cui ha condotto battaglie continue”. Per me – conclude – è stato un grande amico, una persona con cui ho fatto un pezzo importante e indimenticabile di vita”. Rimase famoso per i blitz anti- sprechi negli ospedali.