Nessuna pacificazione
Verbania intitola una strada a Sergio Ramelli, vittima dei rossi. Il Pd protesta: troppo vicino alla lapide del 25 Aprile
Un tributo a Sergio Ramelli, lo studente di 18 anni militante del Fronte della Gioventù morto nel 1975 dopo essere stato aggredito a Milano da un gruppo di giovani di Avanguardia Operaia, scatena la polemica del Pd, che come al solito la getta sull’antifascismo. A Verbania fa discutere, a sinistra, la decisione della giunta comunale guidata dal sindaco Giandomenico Albertella, eletto due anni fa con una lista civica di centrodestra, di intitolare un tratto del lungolago cittadino a Sergio Ramelli. “Un monito contro la violenza”, dice il sindaco, mentre il Pd replica accusando l’amministrazione di voler “solleticare la pancia dei camerati”.
Il problema, a quanto pare, sarebbe la vicinanza della strada, nel tratto del lungolago, con un monumento ai Caduti dove si svolgono le cerimonie del 25 aprile. A niente valgono le motivazioni bipartisan del Comune. “L’intitolazione alla memoria di Sergio Ramelli di un tratto di passeggiata del lungolago di Intra – si legge nella delibera del 3 agosto con cui la giunta ha votato all’unanimità la proposta – assume un forte valore simbolico ed educativo, contribuendo a mantenere viva la memoria storica e a promuovere i valori della pace, della tolleranza e della non violenza. La sua vicenda costituisce un monito contro ogni forma di violenza e intolleranza, sottolineando quotidianamente la rilevanza del dialogo e del rispetto reciproco quali presupposti imprescindibili per la convivenza democratica”. Il tratto interessato è la passeggiata tra il vecchio imbarcadero e il parco Cavallotti, nella frazione di Intra: quattrocento metri in totale, lungo i quali sorge il monumento ai Caduti inaugurato nel 1925.
Contro questo “insulto alla storia e alla memoria della città”, la controproposta del Pd è intitolare il tratto di passeggiata a Cleonice Tomasetti, una delle 42 vittime dell’eccidio di Fondotoce, “donna e partigiana che su quelle strade ha vissuto il suo martirio per la libertà di tutti noi”.