Il Ministro a "Bar Italia"
Campi Flegrei, Piantedosi rassicura: “Nessuna delocalizzazione, la priorità è dare risposte a chi è senza casa”
Il titolare del Viminale conferma l'impegno del governo. La situazione sismica sembra tornare su livelli di normalità
“Credo che giustamente i cittadini dei Campi Flegrei e di Pozzuoli vivano l’orgoglio di appartenere a comunità che sono lì da più di 2000 anni e quindi è giusto che sia così; chiaramente lo sforzo di tutti è trovare la conciliazione su un elemento molto complicato, perché quello è un territorio che ha una sua condizione strutturale, intrinseca, permanente di una qualche pericolosità”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi intervenendo a Sorrento al tour di Fratelli d’Italia “Bar Italia”.
“Dare risposte alle persone senza casa”
“Siamo tutti impegnati e molto andrà fatto anche nella valutazione anche un po’ scientifica, del fatto di come mettere mano adesso negli interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza degli immobili: dovrà essere fatto con le nuove acquisizioni scientifiche e tecnologiche per innalzare il livello di resistenza”- ha aggiunto Piantedosi. “Sappiano i cittadini che il governo è assolutamente vicino. Faremo di tutto, saremo presenti lì, ci vuole un periodo in cui sicuramente ci sarà un po’ di sofferenza perché si sta ragionando su come dare riparo alle persone, ormai più di 1000, che sono rimaste senza la propria abitazione, faremo in modo che questo avvenga per un periodo più limitato possibile”, ha concluso il ministro degli interni.
Situazione tornata su livelli normali
Dopo le ben 456 scosse registratesi tra il 26 luglio e il 2 agosto, con il clou drammatico del 31 luglio e il terremoto di magnitudo 4,7, la situazione nel napoletano sembra tornare su livelli di normalità. Il suolo, però, continua a mostrare parametri geochimici alterati. Il flusso di CO2 dal suolo nell’area della Solfatara resta stabile ma comunque estremamente elevato (circa 1.000 tonnellate al giorno), un valore paragonabile a quello di vulcani attivi a degassamento persistente. Le valutazioni quotidiano dell’Ingv monitorano il territorio che il 31 luglio ha vissuto la scossa più forte degli ultimi 40 anni e uno sciame sismico impressionante.