Il bilancio della notte
Ucraina, fuoco su Kiev: almeno 15 morti. La Corea del Nord manda missili alla Russia. Zelensky: A luglio Mosca ha perso 30mila soldati
Notte di fuoco sull’Ucraina, dove la Russia ha scagliato un violento attacco con missili balistici che ha colpito anche Kiev. Il bilancio provvisorio, nelle prime ore del mattino, è di almeno 15 morti e oltre 50 feriti nella Capitale e nella regione circostante. «La regione di Kiev ha subito ancora una volta uno dei suoi più tragici attacchi nemici questa notte», ha scritto su Telegram Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev.
I missili della Corea del Nord in Russia
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, citando un funzionario ucraino, la Corea del Nord avrebbe iniziato a dispiegare bella Russia occidentale un’unità missilistica, equipaggiata con 120 missili balistici e sei lanciatori. Secondo quanto riferito da Andrii Cherniak della Direzione principale dell’intelligence ucraina all’agenzia di stampa, Pyongyang ha già inviato in Russia un nuovo lotto di 40 missili KN-23 e KN-24 e relativo personale, ma la configurazione del dispiegamento e il numero totale di missili saranno definiti nei colloqui di alto livello del mese prossimo.
Il dispiegamento descritto da Cherniak è coerente con il lancio, da parte della Russia, la scorsa settimana, dei primi due missili nordcoreani contro l’ucraina dallo scorso agosto. Fonti militari hanno spiegato che i missili nordcoreani hanno una gittata maggiore e un carico utile più elevato rispetto all’equivalente russo Iskander, ma sono molto meno precisi e sono stati collegati ad attacchi con un elevato numero di vittime civili.
Mosca tra perdite al fronte e crisi interna
La violenza degli attacchi russi non cancella le difficoltà in cui si trova Mosca, sia sul piano interno, con la profonda crisi economica che sta attraversando il Paese, sia sul fronte bellico. Nella serata di ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivelato che nel solo mese di luglio la Russia ha perso oltre 30mila uomini tra morti e feriti. «Oggi il ministero della Difesa ha presentato un rapporto sulle perdite russe al fronte nel mese di luglio. L’unità “Apha” del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina si è classificata al primo posto per numero di obiettivi neutralizzati con successo. Sono stati i più efficaci», ha scritto Zelensky su Telegram.
Zelensky: «A luglio la Russia ha perso 30mila soldati»
«Complessivamente, a luglio, tutte le nostre unità al fronte hanno eliminato 30.272 russi, in particolare con l’ausilio di droni. Questa cifra – ha chiarito Zelensky – include sia i morti che i feriti gravi. E include solo i casi per i quali esiste una chiara prova video. Quindi la tendenza al fronte rimane invariata. Ogni mese, i russi perdono circa 30.000 soldati. Il nostro esercito e tutte le unità delle Forze di Difesa e Sicurezza dell’Ucraina avranno a disposizione un numero ancora maggiore di droni».