Il dietrofront
Torino, il questore presenta il conto al “maranza dei tornelli”: Ylias Maluma cancella il video
L’influencer invitava i follower a entrare nella metropolitana di Torino senza biglietto. Fermato a Fiumicino per la notifica dell’avviso orale, ora fa marcia indietro. Al vaglio anche la regolarità del suo soggiorno in Italia
Prima il tutorial per insegnare ai maranza come scavalcare i tornelli della metropolitana, poi la precipitosa retromarcia. Ylias Maluma, influencer torinese di origine marocchina, ha rimosso il contenuto che gli è costato un avviso orale del questore di Torino, Massimo Gambino. Il provvedimento gli è stato notificato dalla polizia di frontiera all’aeroporto di Roma Fiumicino, subito dopo il rientro dall’estero.
La bravata social, capace di raccogliere migliaia di visualizzazioni, non è stata dunque archiviata come una ragazzata in cerca di clic. Secondo la questura, Maluma mette in atto condotte «idonee a favorire fenomeni emulativi e a creare situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche in ragione della sua capacità di influenzare i propri follower».
Il video per scavalcare i tornelli
Nel filmato, girato all’interno di una stazione della metropolitana torinese, l’influencer si mostrava mentre superava i tornelli senza pagare il biglietto e invitava chi lo segue a imitarlo. Un piccolo tutorial dell’illegalità destinato a un pubblico in larga parte giovanissimo.
La Gtt, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico cittadino, lo aveva quindi denunciato. Poi è arrivato l’intervento del questore. L’avviso orale è un provvedimento di prevenzione con il quale l’autorità di pubblica sicurezza richiama formalmente una persona a rispettare la legge. Non è una condanna penale, ma certifica che le sue condotte sono finite sotto osservazione e che eventuali nuove violazioni potrebbero determinare misure più severe.
Il messaggio di Gambino non lascia molto spazio alle interpretazioni: «Continuare su quella strada potrebbe portare a conseguenze più pesanti». Il video è stato rimosso proprio il giorno in cui la questura ha reso nota la misura.
I video con armi e contanti
Nel provvedimento non compare soltanto l’episodio della metropolitana. La questura richiama «diversi elementi che denotano una chiara pericolosità sociale del giovane». Maluma, seguito da circa 30mila persone su Instagram, era già stato indagato per reati contro la persona e il patrimonio ed era stato attenzionato per i suoi rapporti con Don Alì, il blogger finito in carcere e condannato anche per l’aggressione a un maestro nel quartiere Barriera di Milano.
Sui suoi profili, inoltre, sarebbero comparsi video nei quali ostenta denaro contante, oggetti apparentemente riconducibili ad armi e violazioni delle regole, compresa la circolazione in monopattino in contrasto con il Codice della strada.
Non semplici pose da duro, secondo gli investigatori, ma una rappresentazione sistematica capace di trasformare l’illegalità in uno spettacolo da imitare. Una narrazione che, sottolinea la questura, «contribuisce a normalizzare comportamenti antigiuridici e a renderli attraenti per un pubblico molto giovane».
Verifiche sul soggiorno in Italia
La vicenda potrebbe non chiudersi con la cancellazione del filmato. Il questore ha infatti annunciato che sono in corso verifiche sulla posizione dello straniero rispetto alle norme che regolano il soggiorno in Italia.
Maluma, insomma, ha eliminato il video. Ma il clic sul tasto “cancella” non azzera quanto accaduto. A presentare il conto ora non è l’algoritmo. È lo Stato.