Altro scandalo
Gualtieri pronto a stanziare 60 milioni per comprare Spin Time: un premio agli okkupanti a spese dei romani
Il centrodestra: "Comprarlo con denaro pubblico non può significare restituirlo a chi lo ha occupato; né garantire agli ex occupanti una corsia preferenziale per le case popolari. Le assegnazioni devono rispettare legge, requisiti e graduatorie"
Ancora un regalo agli okkupanti di Spin Time. Una casa popolare per tutti i nuclei sgomberati nel giro di un paio di mesi. L’acquisto del palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme 55 su cui si sta spendendo il sindaco di Roma Roberto Gualtieri disposto a spendere cifre folli. E poi l’installazione di sette gazebo pavimentati sulle strisce blu di fronte all’edificio ex Inpdap, con chiusura totale della strada nei fine settimana. Sono gli step di una vicenda che vede ancora i militanti dettare l’agenda al Comune, in pratica “scippando” la via ai residenti, che si preparano a un fine settimana somigliante a una via crucis. Per i circa 400 ex occupanti dello Spin Time c’è una sistemazione temporanea: le tende non ci sono più, ma la strada sarà nuovamente chiusa per aperitivi, eventi e dj set. I residenti sono esasperati: “Il fine settimana diventerà un caos”. La destra in Campidoglio annuncia diffide e accessi agli atti. A un mese dall’incendio che ha portato al sequestro dello stabile occupato da 13 anni al civico 55, sono ancora i militanti i padroni. Il virus dell’illegalità colpisce ancora.
Spin Time, centro sociale a cielo aperto: residenti umiliati
“Via Santa Croce in Gerusalemme non è il cortile privato di Spin Time e soprattutto non è un centro sociale a cielo aperto. I residenti meritano rispetto, tranquillità e considerazione”. Così Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito, interviene nuovamente sul caso paradossale. “Un normale sindaco di una normale capitale europea non avrebbe nulla da ridire con queste valutazioni. Il problema è che, ormai, Gualtieri e la sua giunta hanno scelto da che parte stare: chi occupa e pretende ha più diritti di chi vive regolarmente in quella strada, in quel quartiere”. Ma la questione Spin Time non finisce qui e si aggiorna di una nuova follia.
Gualtieri ha pronto un assegno di 60 milioni per acquistare Spin Time per gli okkupanti
Gualtieri sta facendo di tutto per cercare una strada con la quale arrivare all’acquisto di Spin Time. Un regalone per gli okkupanti, un modo per legittimare un acquisto partendo da premesse di illegalità. Un piano folle. “Nonostante le difficoltà della trattativa con la proprietà, il Campidoglio sta lavorando per costruire le condizioni che consentano di acquisire l’immobile e poi riqualificarlo”. E’ Laura Corrotti, consigliere regionale FdI e presidente della commissione urbanistica, politiche abitative e rifiuti del Consiglio Regionale del Lazio a informare del piano del sindaco e della sua giunta: “Un’operazione che, secondo le stime, potrebbe arrivare complessivamente a circa 60 milioni di euro, 30 milioni per l’acquisto e altri 30 milioni per gli interventi di riqualificazione e trasformazione. A questo si aggiungono i 2-3 milioni di euro previsti per sei mesi di accoglienza temporanea degli ex occupanti, ammesso che basteranno”.
Il tutto mentre ci sono cittadini romani che aspettano da anni una casa attraverso le graduatorie, rispettando le regole e senza occupare immobili. “Prima di costruire qualsiasi operazione finanziaria, il sindaco dovrebbe spiegare perché il Campidoglio debba fare di tutto per comprare e trasformare proprio quell’immobile investendo milioni di euro, invece di destinare le stesse risorse e attenzione a chi aspetta da anni una casa rispettando le regole”.
Spin Time, dal centrodestra diffida al Campidoglio: Stop ad acquisti senza garanzie
Il centrodestra non intende mollare. “Abbiamo depositato una diffida formale a Roma Capitale sull’operazione Spin Time. Prima di impegnare decine di milioni di euro dei romani, Gualtieri deve dimostrare l’indispensabilità e la convenienza dell’acquisto, la congruità del prezzo, la fattibilità della trasformazione dell’immobile e chiarire i costi complessivi dell’operazione”. E’ questa la replica della Lega capitolina che con la parlamentare Simonetta Matone e con Fabrizio Santori, capogruppo in Assemblea capitolina chiariscono un punto imprescindibile. “Comprare Spin Time con denaro pubblico non può significare restituirlo a chi lo ha occupato; né garantire agli ex occupanti una corsia preferenziale per le case popolari. Le assegnazioni devono rispettare legge, requisiti e graduatorie. Abbiamo chiesto anche di conoscere eventuali accordi, promesse o impegni già assunti sul loro rientro nello stabile. La fragilità si tutela, l’illegalità non si premia. I soldi dei romani e le case popolari non possono diventare strumenti per sanare tredici anni di occupazione abusiva”.
Roma non ha bisogno di un sindaco che si arrende ai centri sociali
E’ un problema politico, non amministrativo. Gualtieri dovrebbe spiegare ai romani perché la sua amministrazione continua a cercare compromessi con chi ha fatto dell’illegalità una bandiera. “E dovrebbe farlo velocemente ed in maniera convincente- incalza Trancassini- Perché Roma non ha bisogno di un sindaco che si arrende ai centri sociali, ma di un’amministrazione capace di far rispettare la legge e di essere paritaria con tutta la comunità”