Pari a circa l'8% del Pil
Superbonus, 174 miliardi di vergogna. Conte chieda scusa agli italiani, ci è costato 5 volte le stime
Ogni aggiornamento del Mef sulla misura-icona del M5S è una ferita. Ecco come questa valanga di denaro ipoteca il futuro delle nuove generazioni. E' servito a ristrutturare solo il 4 per cento del patrimonio immobiliare residenziale nazionale, prevalentemente delle persone più ricche. Una patrimoniale al contrario
Ogni aggiornamento del Mef sul Superbonus è una ferita: quei miliardi quintuplicati rispetto alle premesse sono un macigno sulle spalle degli italiani e delle generazioni che verranno. La nuova stima ha superato la somma di 174 miliardi di euro, ossia quasi cinque volte i 36 miliardi inizialmente preventivati. Non lo dice Fratelli d’Italia ma sono dati forniti dal Ministero del’Economia e delle Finanze che stima come questa misura targata M5S abbia riguardato complessivamente solo il 4 per cento del patrimonio immobiliare residenziale nazionale, prevalentemente delle persone più ricche. “Una cifra pari a circa l’8 per cento del Pil italiano che mostra in tutta evidenza come ci troviamo di fronte al più grande disastro economico della storia della Repubblica”. Ad analizzare amaramente la voragine che ha squilibrato le casse dello Stato sono gli esponenti di FdI. Mentre il governo ha trovato con difficoltà e perizia le risorse per mantenere gli impegni sullo sconto sul gasolio; d’altro lato la visione della voragine creata col superbonus contiano evidenzia l’illogicità funesta di questa misura che si riverbera negativamente su vari interventi di finanza pubblica che l’esecutivo avrebbe voluto fare e non può fare.
Superbonus, quanto è costato agli italiani quel “gratuitamente” di Conte…
Il superbonus che Giuseppe Conte continua a difendere a spada tratta “ha fatto ristrutturare casa ai più ricchi con i soldi di tutti i lavoratori, di tutti i pensionati, anche quelli che una casa nemmeno ce l’hanno. Questa misura passerà alla storia per essere la più iniqua e la più devastante mai concepita“. Fa il punto Francesco Filini, responsabile nazionale del Programma di FdI. “E pensare che nella campagna elettorale del 2022 il leader dei 5 Stelle andava in giro per le piazze a raccontare che grazie a lui gli italiani potevano ristrutturare la casa ‘gratuitamente’: ora è arrivato il conto finale e gli italiani hanno scoperto sulla propria pelle il vero costo di quella vergognosa campagna elettorale”. “Uno scandalo spacciato per una misura gratuita e rivoluzionaria che invece pesa e peserà a lungo sulle tasche nostre e su quelle dei nostri figli”, dice il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Finanze, Saverio Congedo. “Oggi, che ci troviamo di fronte ad una grave crisi internazionale fa davvero rabbia dover constatare questo dato. E sapere che le risorse sprecate avrebbero invece consentito ben altri interventi sul fronte dei rincari energetici e per aiutare famiglie e imprese”, stigmatizza Guido Quintino Liris, capogruppo FdI in commissione Bilancio a Palazzo Madama.
Una misura per pochi, un salasso per gli italiani e lo Stato. Conte si scusi
Una misura per pochi, un salasso per tutti, una sorta di redistribuzione al contrario. 174 miliardi di euro sono una cifra mostruosa. Conte diceva che era tutto ‘gratis’, il suo governo aveva preventivato 36 miliardi di costo. “Ora il conto per i 138 miliardi in più lo pagano gli italiani”, scrive sui social il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan. “Come si possa ancora oggi difendere quella misura quando a beneficiarne sono stati soprattutto proprietari che avevano maggiori possibilità economiche, è lunare”, fa notare il deputato di FdI Gaetana Russo. Conte ha ipotecato il futuro degli italiani sintetizza Mariangela Matera, componente della Commissione Finanze della Camera. Il Superbonus si è rivelato una misura irresponsabile, dannosa, pessima “per la quale ad oggi quello che si era spacciato per l’avvocato del popolo non ha mai chiesto scusa”, incalza Guerino Testa, segretario della commissione Finanze alla Camera. Le scuse dovrebbero essere un atto dovuto.
Conte e il M5S hanno il coraggio di pontificare su come spendere le risorse pubbliche
Dunque, niente lezioni dal leader del M5S. Ogni volta che i grillini pontificano contro il governo su come spendere le risorse pubbliche, ricordiamogli questo – stigmatizza Matteo Gelmetti, componente della Commissione Bilancio-. “Sono gli autori del più grande disastro finanziario della storia repubblicana. Prima di dare lezioni a questo Governo, che sta faticosamente rimettendo in ordine i conti dello Stato senza gravare sui cittadini, Giuseppe Conte dovrebbe fare solo una cosa: chiedere scusa agli italiani”. “Le ultime misure varate dal Governo Meloni sulla proroga del taglio delle accise confermano la volontà di questo esecutivo di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle nostre imprese”. Uno sforzo economico imponente e un atto di responsabilità, che assume un valore ancora più eroico se consideriamo la drammatica eredità contabile con cui siamo costretti a fare i conti ogni giorno.