"Pd e M5s irresponsabili"
Campi Flegrei, incredibile no del centrosinistra allo stato d’emergenza. L’ira di Sangiuliano: «Schiaffo ai cittadini»
Il Consiglio regionale della Campania respinge la proposta del centrodestra. Il centrodestra: «Atto di arroganza inspiegabile, continueremo la battaglia»
«Un fatto gravissimo», «un vero e proprio schiaffo in faccia alla cittadinanza». Gennaro Sangiuliano attacca duramente la maggioranza di centrosinistra dopo il voto del Consiglio regionale della Campania sui Campi Flegrei. L’assemblea ha infatti respinto la risoluzione presentata dal centrodestra che chiedeva al presidente della Regione, Roberto Fico, di sollecitare formalmente il governo per la dichiarazione dello stato di emergenza dopo il terremoto del 31 luglio.
La seduta monotematica del Consiglio, richiesta dalla minoranza e dedicata alla situazione dell’area flegrea, si è conclusa con due votazioni dal segno opposto: bocciata la proposta del centrodestra sullo stato d’emergenza, mentre è stata approvata a maggioranza la risoluzione del centrosinistra che punta innanzitutto a rafforzare il decreto legge 144 del 7 agosto 2026 durante l’iter di conversione in Parlamento.
Sangiuliano: «Uno schiaffo ai cittadini dei Campi Flegrei»
Durissima la reazione di Sangiuliano, capo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale ed esponente di Fratelli d’Italia.
«La mancata approvazione della richiesta dello stato d’emergenza da parte della maggioranza di centrosinistra è un fatto gravissimo che va contro gli interessi dei cittadini dei Campi Flegrei, è un vero e proprio schiaffo in faccia alla cittadinanza che sta soffrendo avendo perso la casa e con danni alle attività economiche», afferma Sangiuliano insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Micaela Rostan e Sebastiano Odierna.
Per l’ex ministro della Cultura, la scelta della maggioranza è «un atto di arroganza inspiegabile», perché lo stato d’emergenza rappresenterebbe lo strumento per adottare rapidamente misure a sostegno della popolazione.
«Lo stato d’emergenza è l’unico provvedimento che ci consente di assumere misure urgenti come la sospensione del pagamento dei tributi e dei mutui», sottolinea Sangiuliano, annunciando che «il centrodestra continuerà la sua battaglia per ottenerlo e soprattutto per dare una sistemazione credibile e adeguata a chi ha perso casa».
La denuncia del centrodestra: «Bocciato anche l’aumento dei fondi»
L’opposizione contesta alla maggioranza anche altre scelte compiute durante la seduta. «Questa maggioranza ha votato contro anche all’aumento dello stanziamento del Consiglio, da 5 a 12 milioni di euro, e ci ha impedito di ricomprendere i comuni di Quarto e Giugliano», denuncia ancora Sangiuliano.
Una posizione che l’esponente di FdI aveva anticipato già nel corso della seduta, spiegando le ragioni della richiesta avanzata dal centrodestra.
«Chiediamo lo stato d’emergenza perché lo riteniamo, dal punto di vista giuridico-normativo, lo strumento più idoneo per poter fronteggiare la situazione attuale. Ricordiamo che c’è gente che non ha la casa, che è un bene primario».
Sangiuliano respinge inoltre l’idea di una contrapposizione tra la dichiarazione dello stato d’emergenza e una futura legge speciale per i Campi Flegrei.
«La legge speciale non è antitetica allo stato d’emergenza – ha spiegato – ma viene in un momento successivo, quando si ragionerà sul destino di quest’area. Adesso è da irresponsabili non attivare lo strumento dello stato d’emergenza».
E ha richiamato il precedente della Lombardia: «Nei giorni scorsi per le piogge lo ha chiesto. Adesso è una necessità impellente perché dobbiamo soddisfare i bisogni della gente».
Campi Flegrei, cosa prevede la risoluzione approvata dalla maggioranza
La maggioranza di centrosinistra ha scelto una strada diversa. La risoluzione approvata impegna il presidente della Regione Roberto Fico a intervenire sul decreto legge 144/2026 durante la conversione parlamentare, chiedendo di colmare quelle che vengono considerate alcune lacune del provvedimento.
Tra le misure indicate figurano la reintroduzione della sospensione di tributi, mutui e finanziamenti per cittadini, imprese e professionisti colpiti dal sisma; una disciplina speciale per consentire di superare determinate difformità edilizie non strutturali ai fini dell’accesso ai contributi e degli interventi di messa in sicurezza; l’estensione della sospensione dei mutui agli enti locali colpiti; l’aumento dei contributi destinati alle attività economiche danneggiate e l’istituzione di un fondo di garanzia per facilitare l’accesso al credito.
La risoluzione prevede inoltre un sostegno alla locazione per gli sfollati non completamente coperti dal contributo di autonoma sistemazione e la possibilità di aumentare le risorse qualora quelle stanziate risultassero insufficienti.
Lo stato d’emergenza resta sul tavolo, ma solo in un secondo momento
La maggioranza chiede anche il potenziamento del personale degli enti locali e il rafforzamento del coordinamento tra Regione Campania, Protezione Civile e Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Napoli e Monte di Procida, attraverso un tavolo permanente di monitoraggio.
Ed è proprio sullo stato d’emergenza che emerge la distanza politica più netta con il centrodestra. Il documento approvato non esclude infatti in assoluto questo strumento, ma ne rinvia l’eventuale richiesta a una fase successiva.
Soltanto dopo la conversione del decreto legge 144/2026 e qualora le misure previste dallo Stato risultassero «manifestamente insufficienti» a garantire la sicurezza delle popolazioni interessate, la Regione dovrebbe valutare l’opportunità di chiedere al governo ulteriori strumenti straordinari, compresa l’eventuale dichiarazione dello stato di emergenza.
Una scelta che non convince affatto Sangiuliano e il centrodestra, secondo i quali l’emergenza abitativa ed economica vissuta oggi da una parte della popolazione flegrea richiede invece un intervento immediato.