Parla la madre di Compatangelo
“Forse è stato avvelenato”: il giallo sulla morte del corrispondente La7 a Washington
Un messaggio WhatsApp da un numero sconosciuto, un mese di silenzio dalle autorità americane e i dubbi della madre: "Forse pensano sia stato avvelenato"
Un letto rotto. Un materasso appoggiato al muro. Nessun segno di violenza sul corpo. E un mese di silenzio.
Sono questi gli elementi che alimentano gli interrogativi attorno alla morte di Daniele Compatangelo, 50 anni, volto noto come corrispondente dagli Stati Uniti per La7 e Tv2000, trovato senza vita il 20 luglio nella sua abitazione di Washington.
La data dei funerali
Dopo settimane di attesa, la famiglia potrà finalmente dare l’ultimo saluto al giornalista. La salma rientrerà in Italia il 2 settembre. I funerali si terranno giovedì 3 settembre alle 11 nella Chiesa degli Artisti a Roma, mentre una seconda cerimonia è prevista venerdì 4 settembre alle 16 a Sauze di Cesana (Torino), dove Compatangelo sarà sepolto. La conferma è arrivata da don Fabrizio Gatta.
Il messaggio che ha cambiato tutto
Alle 18.50 del 20 luglio, la madre Renata Freccero riceve un messaggio da un numero mai visto prima: «Parla inglese? Sono un amico di suo figlio. Daniele è morto».
Chiama immediatamente il figlio. Nessuna risposta. Poco dopo arriva la conferma dal collega Antonio Di Bella.
Solo poche ore prima c’era stato l’ultimo scambio tra la mamma e Daniele: un messaggio su un collegamento con In Onda, poi la rettifica: «No, è saltato, hanno cambiato programma. Baci». Non si sarebbero più sentiti.
«Stava bene, non aveva problemi di salute»
A oltre un mese dalla morte, per la famiglia restano molti interrogativi. Un detective avrebbe parlato di un probabile infarto, ma la causa del decesso non è stata ancora chiarita.
La signora Freccero, in un’intervista a Il Secolo XIX, ha raccontato che il figlio non aveva patologie note e curava l’alimentazione. Negli ultimi tempi lamentava però la stanchezza dovuta ai ritmi di lavoro, con sveglie anche alle 4 del mattino per i collegamenti dalla Casa Bianca.
I dubbi della madre
È la stessa Freccero ad avanzare uno scenario ben più inquietante: «Forse le autorità Usa hanno dei dubbi, pensano sia stato avvelenato».
La madre lega questo timore alla vicinanza professionale del figlio con Donald Trump e Marco Rubio e parla anche di un clima di «molta invidia» attorno alla sua figura.
Compatangelo era presidente della White House Foreign Correspondents Association e una delle figure italiane con maggiore accesso all’amministrazione statunitense.
Al momento, però, non risultano conferme da parte delle autorità americane sull’ipotesi dell’avvelenamento.
Secondo quanto riferito da Adnkronos sulla base dei contatti avuti con il detective dell’Arlington County Police Department, l’autopsia preliminare, effettuata circa una settimana dopo il decesso, non avrebbe dato risultati conclusivi. Per l’esito definitivo sarebbero necessari 8-12 settimane, quindi indicativamente tra metà settembre e metà ottobre.