Botte alla moglie e ai figli
Arrestato il padre della 15enne di Rimini che ha tentato il suicidio per sfuggire alle nozze islamiche combinate
L'uomo, che secondo il Resto del Carlino sarebbe il titolare di un tavola calda di kebab, picchiava anche il figlio maggiorenne e disabile quando cercava di proteggere la madre e i fratelli più piccoli
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 27 Agosto 2026 alle 18:55
I carabinieri di Morciano, in provincia di Rimini, hanno arrestato un uomo di 53 anni, di origine bengalese, dopo aver scoperto la storia di violenza domestica contro i figli e la moglie. I membri della famiglia erano stati picchiati e maltrattati più volte dal soggetto, che è stato arrestato dopo che la figlia 15enne aveva tentato il suicidio, bevendo l’insetticida. Tra le altre cose, il 53enne che era stato già indagato in passato per lo stesso motivo, aveva iniziato le pratiche per il viaggio della figlia in Bangladesh, per un matrimonio combinato.
Arrestato 53enne bengalese: la figlia 15enne aveva tentato il suicidio
Dopo l’arresto, i militari hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere prevista dal giudice Andrea Falaschetti ed emessa al termine delle indagini preliminari coordinate dal sostituto procuratore di Rimini, Davide Ercolani. Nei confronti dell’indagato, che secondo il Resto del carlino è il titolare di un negozio di kebab stagionale sulla riviera romagnola, sono molteplici gli episodi accertati e iniziati in Bangladesh ai danni dei figli, sin dalla prima infanzia.
Le percosse al figlio di quattro anni, a quello con gravi disabilità e alla moglie
Il 53enne, in base alle denunce dei familiari, avrebbe anche preso a bastonate sul petto il figlio di quattro anni con il manico della scopa, oltre ad aver colpito all’addome la figlia, all’epoca 13enne, causandole lesioni interne. Anche il figlio maggiorenne con una grave disabilità è stato vittima di violenze fisiche, mentre difendeva la mamma e i fratelli. Sarebbe stato proprio per colpa dei continui maltrattamenti fisici e psicologici subiti, come schiaffi, pugni e la testa continuamente sbattuta contro il muro, che la ragazza lo scorso anno aveva tentato il suicidio ingerendo insetticida, per poi essere trasferita d’urgenza in ospedale.
L’intervento delle forze dell’ordine che ha evitato il peggio e il racconto della moglie
Solo grazie all’intervento delle Forze dell’ordine che hanno collocato il nucleo familiare in struttura protetta si è evitato il peggio, specialmente dopo le pratiche avviate dall’uomo per il trasferimento della figlia 15enne in Bangladesh. In un incontro con gli assistenti sociali, la moglie e i tre figli hanno spiegato tutto, chiedendo di non tornare più a casa. La madre ha raccontato ai carabinieri che il suicidio della figlia è avvenuto dopo uno scioccante episodio avvenuto nel corso di una festa musulmana, quando il padre l’aveva malmenata sbattendole la testa contro il muro, solo perché era stata al parco.