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Stefano Bini torna su La7: «La tv non fa più sognare, troppi talk show»
Stefano Bini torna al timone de L’Italia più bella che c’è!, il format dedicato ai borghi, alla cucina e alle eccellenze del territorio italiano. Classe 1985, il conduttore toscano ricopre anche il ruolo di autore e capo progetto di uno dei rarissimi programmi non politici dell’offerta di La7, una rete tradizionalmente orientata all’approfondimento e ai talk show.
La nuova stagione propone nove puntate, disponibili da domenica 12 luglio alle 14.30 su La7.it, sull’App La7 e sul canale YouTube La7 Intrattenimento. Inoltre, il programma approda anche sul canale televisivo con due speciali “Best of”, in onda il 9 e il 16 agosto in seconda serata su La7.
Stefano Bini: «Raccontiamo un territorio, non lo sfioriamo»
Secondo Bini, il punto di forza del programma è l’approfondimento. «Gli altri programmi raccontano quattro o cinque località in una puntata. Noi ne scegliamo una sola e la esploriamo sotto ogni punto di vista. Solo così lo spettatore può davvero innamorarsi di un luogo.» Il conduttore ringrazia l’editore Urbano Cairo, il direttore Andrea Salerno e tutta la struttura di La7 per la fiducia accordata a un progetto diverso rispetto alla linea editoriale della rete.
Da Rai Isoradio a La7: due esperienze complementari
Durante l’anno Stefano Bini lavora come autore e speaker di “Aggiungi un posto in macchina” su Rai Isoradio, mentre nei mesi estivi si dedica al progetto di La7. «Parlo sempre di cucina, cultura e territorio. Sono temi che uniscono e che continuano ad appassionarmi.»
Il sogno Mediaset e il ricordo di “Bim Bum Bam”
Nel corso dell’intervista Bini parla anche del suo rapporto con Mediaset. «Sono della generazione Bim Bum Bam. Sarebbe un sogno condurre un programma su Mediaset. Ho tanti amici a Cologno Monzese e ci vado spesso, ma evidentemente la televisione segue logiche particolari.» Prima di approdare in Rai e La7, il conduttore ha lavorato anche per Warner Bros tra Londra e l’Italia.
«La televisione italiana è ricca, ma non emoziona più»
Bini esprime poi una riflessione sullo stato della televisione. Pur riconoscendo che l’offerta è molto ampia, ritiene che oggi manchi la capacità di sorprendere il pubblico. «La tv italiana offre tantissimo, ma non fa più sognare. La cronaca nera e la tv del dolore fanno ascolti importanti, ma la bella televisione è un’altra cosa. I talk show sono diventati troppi e spesso funzionano soltanto grazie alla forza del conduttore.»
Gli idoli di Stefano Bini: da Bonolis a Mentana
Tra i volti televisivi che più ammira, Bini cita Raimondo Vianello, Paolo Bonolis, Gerry Scotti, Carlo Conti, Enrico Mentana, Cristina D’Avena e Lorella Cuccarini. «Per essere davvero popolare non serve condurre il Festival di Sanremo. Bisogna entrare nel cuore delle persone.» Con L’Italia più bella che c’è! Stefano Bini punta ancora una volta a raccontare il volto autentico dell’Italia, lontano dalle polemiche e vicino ai territori, alle tradizioni e alle eccellenze che rendono unico il Paese.