Gli okkupanti alzano il tiro
Spin Time, Gualtieri si arrende ancora agli abusivi: via le tende, ma arrivano i gazebo sulle strisce blu. Ennesimo schiaffo ai romani
Un altro schiaffo ai romani. Per gli ex occupanti di Spin Time una sistemazione è stata trovata, anche se la vicenda di via Santa Croce in Gerusalemme non è destinata a chiudersi. Dopo le tende, destinate a sparire, potrebbero infatti arrivare sette gazebo sulle strisce blu davanti all’ex immobile Inpdap: un presidio destinato a ospitare le attività del collettivo almeno fino al corteo nazionale del 19 settembre. La richiesta degli occupanti ha trovato l’apertura della giunta Capitolina targata Gualtieri.
A quasi un mese dall’evacuazione e dal sequestro dell’edificio, seguito all’incendio del 29 luglio che lo ha reso inagibile, gli attivisti sono tornati a chiedere uno spazio pubblico. E dal Campidoglio sarebbe arrivata un’apertura. Al tavolo con gli occupanti c’erano l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi, l’assessore alle Politiche sociali Barbara Funari e la segreteria del sindaco Roberto Gualtieri. La richiesta riguarda l’installazione di sette strutture rimovibili davanti al civico 55. Restano da definire gli aspetti relativi alla sicurezza stradale e alle autorizzazioni.
Gualtieri premia gli occupanti
Sono gli stessi militanti di Spin Time a rivendicare il risultato dell’incontro: dopo l’ok definitivo, spiegano, «monteremo 7 gazebo pavimentati sulle strisce blu davanti al palazzo. In quei gazebo vivrà Spin Time e vivranno le sue attività dal lunedì al venerdì, sicuramente fino a dopo il corteo nazionale del 19 settembre». Non solo. È stata predisposta anche la richiesta per occupare la strada e organizzare attività socio-culturali: «Spin Time non ha un luogo ed è per questo che continueremo a prenderci la strada».
Rocca: «Gli ex occupanti non possono dettare tempi e condizioni»
Normalità e legalità queste sconosciute. La prospettiva scatena il centrodestra capitolino. Federico Rocca, consigliere di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Trasparenza, parla di un atteggiamento del Campidoglio che «desta forte preoccupazione». «Dopo lo sgombero dell’immobile, invece di ristabilire pienamente la normalità, si discute della concessione di sette gazebo nei parcheggi di via Santa Croce in Gerusalemme e della chiusura della strada nei fine settimana. Ancora una volta sembra che siano gli ex occupanti a dettare tempi e condizioni e che il Campidoglio sia pronto ad assecondarne le richieste».
Rocca accende i riflettori anche sulla questione degli alloggi popolari. Per le persone attualmente ospitate presso la Domus Sessoriana si punterebbe all’assegnazione di una casa entro sessanta giorni, mentre per gli altri ex residenti l’orizzonte indicato sarebbe di sei mesi. FdI annuncia verifiche su criteri, procedure e graduatorie: «Non sarebbe tollerabile che l’aver occupato abusivamente un immobile potesse trasformarsi, direttamente o indirettamente, in una corsia preferenziale».
Trancassini: «Il Comune insegue i collettivi»
Durissimo anche Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito nel Lazio. «Se fosse vero che il Comune di Roma è pronto ad autorizzare sette gazebo e la chiusura della strada nei weekend per Spin Time, saremmo davanti all’ennesima, imbarazzante resa dell’amministrazione Gualtieri alle pretese degli abusivi».
Trancassini chiede inoltre chi sosterrà i costi legati al presidio e attacca la linea del Campidoglio: «Gualtieri dovrebbe spiegare se questa è la sua idea di amministrazione: non governare la città nell’interesse dei romani, ma inseguire ogni collettivo che alza la voce per garantirsi qualche consenso in più».
Regimenti: «Un premio a chi ha infranto la legge»
Sulla stessa linea Luisa Regimenti, segretario di Forza Italia Roma, secondo la quale l’eventuale concessione del suolo pubblico sarebbe «un incredibile premio agli occupanti». Il presidio, aggiunge, rischierebbe inoltre di trasformarsi in una pressione sulla proprietà dell’ex Inpdap, che ha già manifestato la volontà di non vendere l’immobile al Comune.
«Il sindaco sta completamente ignorando le esigenze dei residenti dei palazzi limitrofi, esasperati dal caos di questi giorni, dei commercianti e di quanti vivono in questa parte dell’Esquilino», denuncia Regimenti. Per Forza Italia si tratterebbe anche di «uno schiaffo a tutti quei cittadini che rispettano le liste di attesa per le case popolari, pagano le tasse e non infrangono le leggi».
Matone: “I commercianti pagano Tari e tasse per rispettare le leggi”
Gli fa eco la deputata leghista Simonetta Matone: “Una nuova ‘rivoluzionaria’ proposta per risolvere la piaga dell’abusivismo viene dal Comune di Roma. Gli abitanti dello Spin Time chiedono di continuare le loro attività abusive sotto i tanto vituperati dehors: con buona pace dei commercianti della zona, che pagano Tari e tasse per tirare avanti nel rispetto delle leggi”. Il prossimo appuntamento, fanno sapere i militanti, è il 2 settembre: nuovo tavolo sull’iter che porterebbe all’acquisto dell’immobile da Investire Sgr. Intanto il loro messaggio è chiaro: “Da qui non ce ne andiamo”.