Jannik ha un'infiammazione
Sinner ha male al ginocchio destro e forse rinuncia al Mille di Cincinnati: l’obiettivo è vincere gli Us Open
Il fuoriclasse azzurro indeciso se partecipare al Master. Alcaraz invece rinuncia ancora: rientrerà a New York
Parte l’operazione Flashing Meadows per Jannik Sinner. Il numero uno del mondo, a riposo dopo la vittoria di Wimbledon, è partito per gli Stati Uniti, con l’obiettivo di vincere l’ultimo Slam della stagione, quello di New York, che inizierà il 30 agosto e terminerà il 13 settembre. Ma il nostro fuoriclasse ha un po’ di fastidi al ginocchio e potrebbe rinunciare al Master mille di Cincinnati. Solo precauzione, però. Nessun allarme.
Come sta Jannik
Il fuoriclasse azzurro ha un’infiammazione al ginocchio destro che si porta dietro dal primo turno di Wimbledon. Ha fatto dei controlli e ha ripreso gli allenamenti gestendo il problema con i fisiatri e con i medici. Dopo il trionfo londinese si è riposato due settimane(comprandosi nel frattempo una splendida Ferrari) e poi ha ripreso ad allenarsi. Ha rinunciato a Montreal e vorrebbe vincere il Master di Cincinnati, dove lo scorso anno giunse in finale. Il torneo per l’azzurro inizierebbe a ferragosto e quindi c’è tutto il tempo per esserci. A patto che non si rischi nulla in vista degli Us open.
Carlito’s way…
Chi salterà Cincinnati è il suo principale rivale, se non il suo pari, Carlitos Alcaraz, fermo ai box da aprile per un infortunio al polso. Lo spagnolo è da poco tornato numero due della classifica, staccatissimo da Jannik. Ma l’iberico non guarda, almeno per quest’anno, al ranking. Dovrebbe rientrare agli Us open, non si sa in quale stato di forma, dopo avere vinto il primo Slam a Merlbourne e saltato sia Parigi che Londra. Senza Alcaraz non è la stessa cosa, come ha sempre detto anche Sinner. Il nostro campione punterà a trionfare in America per poi guardare agli ultimi obiettivi: il Mille di Shangai, le finals Atp di Torino a novembre e, forse, ma non è affatto certo, le finali della Coppa Davis. Un passo alla volta per non stancare le ginocchia.