Altro che normalità...
Si lancia col parapendio dal Marocco per raggiungere Ceuta e muore: si teme una nuova ondata di migranti
Si era lanciato da una montagna marocchina per raggiungere la spiaggia spagnola, ma è precipitato in mare prima di arrivare. Sembra che abbia perso il controllo del mezzo a poca distanza dall'arrivo
Esteri - di Gabriele Caramelli - 7 Agosto 2026 alle 12:39
Altro che normalità a Ceuta. Gli ingressi e i tentativi di enetrare nell’exclave spagnola proseguono. Un giovane migrante di origini subsahariane è morto dopo essere precipitato in mare con un parapendio, mentre provava a raggiungere Ceuta dalle montagne marocchine. A riferirlo sono state le fonti le fonti della Guardia civil, citate dall’agenzia Efe. Il ragazzo si era lanciato dall’area di Benzù, sulle colline che sovrastano la costa marocchina davanti alla baia settentrionale della città, con il fine ultimo di superare il confine tra i cieli. Le cause del decesso sono ancora in fase di accertamento, anche se l’ipotesi è che la vittima abbia perso il controllo del mezzo poco prima dell’atterraggio, precipitando in acqua. Quando gli agenti hanno cercato di soccorrerlo verso le 8 del mattino, il ragazzo era ormai deceduto.
Giovane migrante si lancia col parapendio per raggiungere Ceuta e muore in mare
Si è trattato di un episodio che si è verificato a poca distanza dall’allarme lanciato dalle forze d’intelligence spagnole, che hanno previsto un nuovo sbarco a Ceuta per il 15 agosto. In questi giorni, su Facebook, Whatsapp, Instagram e Tik Tok si sono diffusi molti messaggi con mappe, punti di ritrovo, vendite di mute da sub e segnalazioni sulle modalità di raggiungimento della spiaggia di Fnideq, la vecchia Castillejos alle porte della città. Nell’exclave restano a disposizione più di 3.000 tra agenti di polizia, Guardia Civil e militari dell’esercito, con la possibilità di altri rinforzi. C’è anche la probabilità, a detta degli 007 di Madrid, che qualcuno possa sfruttare l’effetto sorpresa e presentarsi sulle spiagge prima dell’eventuale assalto preventivato dalle autorità.
Il fantasma di una nuova ondata di arrivi durante e dopo il 15 agosto
Il fantasma di una nuova spallata dei clandestini alla frontiera meridionale dell’Europa ha preoccupato anche Bruxelles. dove «l’attenzione resta davvero molto alta prima, durante e dopo il 15 agosto». Inoltre, l’Ue sta continuando a monitorare costantemente lo spazio informativo insieme alle piattaforme digitali. Il tema continua quindi a tenere occupata non solo la Spagna, ma anche il resto del Vecchio continente.