Il presidente del Senato
La Russa: “La legge elettorale farà decidere finalmente agli italiani”. Il leader del centrosinistra? “Ci vorrebbe la palla di vetro…”
In una lunga intervista a tutto campo sul Messaggero Ignazio La Russa affronta, tra le altre cose, la questione della legge elettorale e della sospensione di Schengen. Il presidente del Senato mette in evidenza come la riforma elettorale garantisca stabilità politica.
Una legge giusta, altro che “premierato mascherato”
Parlando dello “Stabilicum” che arriverà a settembre aPalazzo Madama, La Russa ha replicato a chi accusa il governo di voler introdurre un premierato “mascherato”. “Non capisco di cosa ci accusino ma so cosa vuole questa legge elettorale: vuole evitare: la palude; vuole evitare il pareggio, vuole evitare che governi gente senza aver avuto il mandato dagli elettori. Sarà una legge che avvantaggia la stabilità dell’Italia e riconosce il voto dei cittadini. C’è chi ha governato a lungo senza aver vinto le elezioni. Con la nuova legge non potrà più accadere. E poi non capisco francamente perché la sinistra, che sostiene di essere certa di poter vincere, critichi una legge con cui, chi ha un voto in più vince e governa. Allora, o mentono contro questa legge. O più probabilmente mentono quando dicono che sono sicuri di vincere”. La seconda carica dello Stato si è anche detto certo che in Senato possano passare le preferenze e i correttivi per la parità di genere.
Schengen e la scelta giusta di Meloni: “Finito il mito di Sanchez”
Parlando della sospensione di Schengen dopo l’arrivo in massa di migranti a Ceuta, La Russa ha spiegato: “L’iniziativa della Meloni e della Danimarca è stata seguita da 20 Paesi. Non solo l’Italia. Sa quante volte è stata sospeso il trattato dal 2006 a oggi? 496 volte, parlano i numeri. Ma anche se la nostra risposta fosse stata ritenuta troppo forte, meglio avere una reazione forte che dia un segnale chiaro, che l’assenza di risposte che molte volte per la sinistra equivale a un ‘venite venite tutti, anche senza regole’. “Madrid da un lato ha incoraggiato l’immigrazione clandestina, salvo poi, a Ceuta, lasciare i migranti senza pane e acqua. Ci sono 100 morti e non ho sentito nemmeno la sinistra italiana stacciarsi le vesti per queste vittime. Il mito Sanchez è finito li”, ha aggiunto il presidente di Palazzo Madama.
“Il centrosinistra è senza leader. Vannacci si è autoescluso”
Sul Fronte nazionale, La Russa è stato chiaro. Con lo Stabilicum – la domanda maliziosa del quotidiano – “il generale rischia di essere decisivo per il bis a palazzo Chigi. Rischiate di farvi male da soli… Risposta chiarissima: “Vannacci faceva parte del centrodestra. Non siamo noi che lo abbiamo espulso, è lui che è uscito e ha ripetutamente votato col centrosinistra. È ovvio che ci sono delle conseguenze inevitabili”. “Decisivi sono gli elettori, non Vannacci- puntualizza La Russa- . E gli elettori saranno chiamati a decidere se vogliono un governo di centrodestra o di centrosinistra. Stando attenti a non favorire col proprio voto, anche involontariamente, quelli che si vogliono battere”.
L’affondo è poi tutto per il centrosinistra. Il leader? “A sinistra ci vorrebbe la palla di vetro per indovinarlo, perché sono l’uno contro l’altro. Schlein non vuole Conte, Conte non vuole nessuno che non sia se stesso. Oggi abbiamo anche la novità con il duo, che poi comico non è, Bonelli-Fratoianni che alza la voce. E poi c’è Renzi che è come un parente povero che tengono nascosto dietro un paravento, da tirare fuori eventualmente all’ultimo. Dietro l’angolo si affaccia anche Grillo, che ogni tanto spunta per dire La sua. In questo bailamme, più che indovinare chi sarà o non sarà il candidato.”.