L'ennesimo scivolone
Schlein non molla il suo idolo Sanchez e critica ancora la sospensione di Schengen. Ma l’Europa le dà (ancora una volta) torto
La segretaria del Pd dimentica che la Commissione Ue ha definito legittimo il comportamento dell'Italia. L'avvertimento di Brunner alla Spagna
Elly Schlein, in un’intervista a Il Messaggero, parla di ciò che è successo a Ceuta, con l’invasione record di immigrati, e critica la reazione italiana di sospendere i trattati di Schengen. Dimenticando che la stessa Commissione Europea non solo li ha considerati legittimi ma ha messo l’accento sul pericolo ancora esistente in Spagna.
Le parole di Elly
“E’ una grave crisi umanitaria nella quale hanno perso la vita più di cento persone, risolta in 48 ore nelle quali Sanchez ha fatto più rimpatri di Meloni in quattro anni. Il governo ha risposto con delle buffonate propagandistiche, litigando con le cartine geografiche: Ceuta è un’exclave spagnola, dalla quale non si può circolare liberamente nella penisola spagnola, figuriamoci in Europa. La chiusura di Shenghen è un precedente pericoloso per l’Europa e il nostro Paese. Pensi se facessero così gli altri Paesi con noi, visto che in Italia nel primo anno di Meloni sono arrivati 157 mila migranti”. Lo ha detto Elly Schlein, leader del Partito Democratico in un’intervista al quotidiano ‘Il Messaggero’. “C’è stata una disinformazione di contenuti social, che cioè si potesse passare liberamente le frontiere e passare in Spagna. – ha aggiunto Schlein- Sanchez non c’entra, c’è stato un vertice dei ministri europei da cui è emersa solidarietà alla Spagna. Io avrei fatto quello che avevo già fatto da europarlamentare: modificare le regole di Dublino, per dire che chi entra in Italia entra in Europa e ogni paese deve fare la sua parte sull’accoglienza. Il governo italiano ha mollato questa battaglia”. Parole fuori luogo.
Sanchez non c’entra? Meloni si….
Per Schlein il primo ministro spagnolo non ha nemmeno la responsabilità oggettiva di quanto accaduto a Ceuta. Meloni, invece, era colpevole dello sbarco a Cutro avvenuto pochissimi mesi dopo il suo insediamento. Ma il doppiopesismo di Ellu viene smontato dalla Commissione europea.
Il si di Bruxelles
Il commissario europeo Magnus Brunner ha chiarito che, in base alle regole del Nuovo codice frontiere Schengen, i singoli Stati membri hanno il diritto di reintrodurre i controlli interni. Ha specificato che questa scelta è lecita quando un Paese affronta gravi minacce all’ordine pubblico o alla sicurezza. Riferendosi direttamente alla decisione dell’Italia di attivare controlli preventivi, ha detto: “È una misura prevista dalle norme”. Ancora una volta, quindi, la leder del principale partito di opposizione, che in Europa è maggioranza, va contro se stessa e il suo partito.
L’avvertimento di Brunner alla Spagna
“Ci aspettiamo che le autorità spagnole, in collaborazione con le autorità marocchine, mantengano l’impegno di garantire che le misure adottate in risposta alla situazione non abbiano alcun impatto sull’area Schengen, in linea con le posizioni espresse dagli Stati membri nell’incontro informale di accordo e cooperazione”: queste le parole del commissario europeo in un post sul suo profilo X pubblicato al termine della riunione straordinaria sulla situazione al confine tra Marocco e Spagna della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo, svoltasi giovedì. “La Commissione è in stretto contatto con le autorità spagnole per valutare tempestivamente le loro esigenze e fornire supporto ove necessario”. “Le nostre aspettative sono chiare: ogni persona interessata deve sottoporsi alle necessarie procedure di registrazione e ai controlli di sicurezza in conformità con le norme Ue: e chi risulta non avere diritto di soggiorno deve essere rimpatriato senza eccezioni, in modo rapido ed efficace”.