Il Guardasigilli
Nordio: “Strasicuro dell’onestà di Delmastro, Andrea è un paladino dell’antimafia come pochi. Le chat? Difesa la libertà”
Il ministro ricorda come l'ex sottosegretario sia stato irremovibile sui reati di mafia
“Strasicuro”. Carlo Nordio non ha dubbi su Andrea Delmastro e sui suoi presunti rapporti con la criminalità organizzata. Il ministro della Giustizia afferma in un’intervista al Corriere della Sera pubblicata oggi, di essersi congratulato con l’ex sottosegretario dopo il voto della Camera che ha negato ai Pm l’utilizzo delle chat.
“Delmastro è un paladino dell’antimafia”
“Mi sono congratulato con lui-dice il Guardasigilli-perché è passata una questione di principio e l’ho tirato su con un bicchiere di buon bianco“. Nordio precisa che Delmastro aveva già consegnato le conversazioni ai magistrati. “Non era lui a non volerle dare, le aveva già consegnate ai Pm. Sa di non aver fatto nulla di male”. Secondo il ministro, Delmastro avrebbe vissuto con maggiore sofferenza le accuse: “Lui è più emotivo e le soffre”. Alla domanda sui presunti rapporti con la camorra, Nordio risponde: “Strasicuro. Conoscendo la vita e il vissuto di Delmastro. Se c’è un paladino dell’antimafia che ha fatto della lotta alle cosche la sua vita è lui”.
“Andrea è finanche eccessivo nella linea dura contro le cosche”
Il ministro ricorda anche le divergenze tra i due sul piano giuridico: “Più volte ci siamo scontrati sul mio garantismo. Ad esempio, sul reato di concorso esterno in associazione mafiosa che io giuridicamente guardo con diffidenza ma lui invece è stato granitico nel difendere”. Nordio respinge inoltre l’idea che il mancato accesso alle chat possa alimentare il sospetto di qualcosa da nascondere. “Balle. La segretezza è il lato simmetrico della nostra libertà. Tanto che la Costituzione dice che la segretezza della corrispondenza è inviolabile“. Il ministro sottolinea infine che nei telefoni possono esserci comunicazioni con esponenti della maggioranza e dell’opposizione: “Io che garanzia ho che, una volta sbloccato il telefonino, non apra anche le chat fra Delmastro e Meloni o fra Delmastro e Nordio, fra Delmastro e il suo collegio elettorale o magari con l’opposizione?”. E aggiunge: “Tutti parlano con qualche collega dell’altra parte. E le chat possono essere interpretate in modo ambiguo. Non si rendono conto che lì dentro c’erano le chat anche loro”.