L'attacco e il suicidio
Quattordicenne uccide i nonni e sei persone tra docenti e compagni di scuola. Tragedia in Thailandia
Si tratta della seconda aggressione armata in una scuola dopo quella dello scorso febbraio
Prima ha ucciso i suoi nonni, usando una loro pistola, poi si è recato nella sua scuola a nord di Bangkok e ha ucciso tre insegnanti e tre studenti. Questo l’ultimo aggiornamento della polizia in un comunicato riguardo la sparatoria in una scuola superiore nella provincia di Nonthabuh, in Thailandia.
Il fatto
La polizia thailandese afferma che la persona sospettata dell’aggressione nella scuola era uno studente adolescente della nona classe (frequentata in genere da 14enni) e che ha sparato 26 colpi, mentre altri 34 proiettili sono stati trovati sul luogo dell’attacco: lo scrive il Guardian precisando che si tratta della seconda aggressione armata in una scuola in Thailandia dopo quella dello scorso febbraio nel sud del Paese in cui un insegnante è morto e uno studente è rimasto ferito. Il portavoce della Polizia Reale Thailandese Trairong Piwpan ha dichiarato all’emittente televisiva Channel 3 che si sta ancora indagando sul movente della sparatoria. Ha precisato che si ritiene che l’arma sia stata sottratta a un membro della famiglia dello studente. Il primo ministro Anutin Charnvirakul ha espresso le sue condoglianze e ha dichiarato di aver ordinato ai funzionari competenti di prendersi cura delle vittime.
“Attacco pianificato”
L’adolescente sospettato di aver ucciso i nonni e poi sei persone nella sua scuola aveva “chiaramente pianificato” l’attacco. A dichiararlo è stato il premier thailandese Anutin Charnvirakul. “La polizia ha interrogato un suo caro amico, il quale ha dichiarato che il ragazzo era sotto pressione” a scuola, ha aggiunto il premier sul posto, nella provincia di Nonthaburi, a nord della capitale asiatica.
Appassionato di videogiochi
Il viceministro degli Interni, Polapee Suwanchawee ha affermato che il sospettato per la sparatoria in una scuola di Nonthaburi, in Thailandia, è uno studente di 14 anni che viveva con i nonni, trovati morti nella loro abitazione. Si è poi sparato ed è morto durante il trasporto in ospedale. Il ragazzo era un appassionato di videogiochi. Un insegnante della scuola ha affermato che era “un bravo ragazzo con un buon rendimento scolastico” e che non era noto per essere aggressivo.
L’opposizione: “Circolano troppe armi a Bangkok”
Uno dei leader dell’opposizione thailandese, Natthaphong Ruengpanyawut, dopo l’aggressione a colpi di arma da fuoco ha esortato a rivedere le misure di controllo sulle armi nel Paese: lo riporta la Bbc. “Sebbene il movente dell’attacco rimanga al momento poco chiaro, un atto di violenza in un istituto scolastico – che dovrebbe essere uno dei luoghi più sicuri della nostra società – rappresenta un forte monito per la società thailandese affinché riveda seriamente e sistematicamente le misure di controllo sulle armi”, ha dichiarato il leader del Partito popolare secondo l’emittente britannica. Secondo l’Afp, “la Thailandia registra uno dei tassi di possesso di armi da fuoco più elevati della regione, con una stima di circa 10 milioni di armi in circolazione: una ogni sette abitanti“.