Plauso dai sindacati
Scuola, nuovo contratto per 8.000 dirigenti scolastici: Valditara, “Mantenuto un altro impegno fondamentale”
“Abbiamo mantenuto un altro fondamentale impegno finalizzato alla valorizzazione di chi guida le Istituzioni scolastiche”.
Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito del Governo Meloni, annuncia così la firma avvenuta oggi in via definitiva, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo all’Area istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024, a beneficio di circa 8.000 dirigenti scolastici, dopo la certificazione positiva della Corte dei Conti.
Finita la stagione dei blocchi
“La stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa – prosegue il responsabile della scuola italiana -. Continueremo convintamente nelle attività volte a migliorare sempre di più le condizioni retributive e di welfare di chi presta il proprio servizio nelle nostre Scuole. Il nostro lavoro prosegue con il consueto impegno per definire l’Atto di indirizzo e avviare le trattative per il triennio 2025-2027, assicurando piena continuità contrattuale a tutto il personale del sistema educativo nazionale. La scelta di riallineare le scadenze contrattuali si conferma un pilastro della strategia ministeriale per rispondere alle reali esigenze di chi lavora nelle scuole per garantire il diritto allo studio e lo sviluppo sociale ed economico del Paese”.
Traguardo strategico per il settore scuola
Dal ministero spiegano anche che con la firma di oggi “si conclude così l’iter di adozione del Ccnl, che rappresenta un ulteriore, rilevante traguardo strategico per il settore ‘Scuola’, raggiunto grazie alla scelta del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di procedere tempestivamente per i dirigenti scolastici, così come già avvenuto per docenti e personale Ata, alla definizione della parte economica e dei principali istituti normativi”.
Fumarola, rinnovo Ccnl istruzione e ricerca risultato importante
E la firma del contratto ha provocato anche il plauso dei sindacati, a partire dalla Cisl. La segretaria Generale, Daniela Fumarola h commentato attraverso una nota in cui esprime soddisfazione: “Il rinnovo che interessa circa 8000 dirigenti rappresenta un risultato significativo per il personale del settore e un importante passo avanti nel percorso di valorizzazione delle professionalità che operano nella Scuola, nelle Università, negli Enti di Ricerca e nelle Istituzioni di Alta Formazione. L’intesa raggiunta introduce miglioramenti sia economici che normativi, riconoscendo il ruolo strategico di chi quotidianamente garantisce qualità, innovazione e continuità al sistema dell’istruzione e della ricerca”, spiega, ribadendo che per via Po “è ora fondamentale proseguire nel confronto avviando nell’immediato il negoziato per il rinnovo del ccnl 2025/2027, visto anche il ritardo accumulato, e affrontare così le questioni ancora aperte quali il rafforzamento delle risorse destinate al settore, la valorizzazione delle competenze, la riduzione del precariato, il miglioramento delle condizioni di lavoro. Investire nell’istruzione e nella ricerca significa investire nel futuro del Paese, per questo per la Cisl la firma del contratto rappresenta non un punto d’arrivo ma l’inizio di un percorso volto a garantire maggiore qualità dei servizi e riconoscimento del lavoro svolto da chi opera nel settore”, ha concluso.