L'eccidio del 12 agosto
Sant’Anna di Stazzema, 82 anni dopo la strage, l’Italia ricorda le 560 vittime: “Ferita profonda e dolorosa”
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, assieme ai ministri del governo Meloni, ha ricordato le 560 vittime che persero la vita durante l'eccidio del 12 agosto 1944. Antonio Tajani si è recato sul posto per esprimere cordoglio
Il 12 agosto ricorre la giornata del ricordo per la strage nazista di Sant’Anna di Stezzema, in provincia di Lucca, avvenuta nello stesso giorno del 1944. Qui l’esercito nazista, accompagnato dai collaborazionisti, massacrò 560 persone tra cui molti bambini. In seguito la magistratura militare italiana accertò che non si trattava di una rappresaglia, ma di un atto terroristico premeditato e curato in ogni dettaglio.
Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha affermato che «la Repubblica avverte il dovere di ricordare gli innocenti – donne, anziani, bambini – uccisi senza alcuna pietà a Sant’Anna e nelle frazioni di Stazzema, oltraggiando e bruciando i loro corpi, calpestando ogni sentimento di umanità. In questo sacrario civile, come in altri luoghi di dolore, si trovano le radici della Repubblica. Poi ha aggiunto: «la comunità di Stazzema, dopo il dolore, è stata capace di ritrovare fiducia, con l’Italia e l’Europa che hanno riscattato con la pace, la libertà, la democrazia, con i diritti eguali e universali, con la progressiva integrazione, quanto di più terribile la storia aveva prodotto».
Sant’Anna di Stazzema, il governo ricorda le vittime della strage nazista
A ricordare l’eccidio è stato anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che in una nota ha parlato di una «ferita indelebile nella nostra storia. Oggi ricordiamo le vittime di quella barbarie con dolore, rispetto e profonda commozione». Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ricordato come «questa terribile pagina della nostra storia richiama tutti al dovere di respingere ogni forma di odio e violenza e di custodire i valori della pace e della libertà. La democrazia è un bene che va tutelato e difeso ogni giorno. La mia vicinanza alle comunità locali e a chi lavora per mantenere viva la memoria
Sulla stessa linea d’onda anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli: «Ricordare quanto accadde il 12 agosto 1944 significa custodirne la memoria affinché continui a essere un severo monito e al tempo stesso il riconoscimento delle nostre comuni cicatrici repubblicane. Tutto ciò, sempre, in una prospettiva di concordia nazionale». Poi ha tenuto a precisare che, a proposito del ricordo delle vittime, «il ministero della Cultura ha tradotto questo impegno anche in un atto concreto, garantendo, attraverso un decreto compensativo, le risorse destinate a Sant’Anna di Stazzema e agli altri luoghi della memoria».
«Un massacro di vittima innocenti»
Anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è intervenuto per ricordare la strage dopo aver portato i propri omaggi sul posto alle vittime: «Fu un massacro di vite innocenti, una delle pagine più buie della storia d’Europa. Oggi, in rappresentanza del Governo, ho commemorato ognuna di quelle vittime, per custodire la loro memoria, affinché quell’orrore non si ripeta mai più nel solco della pace e del rispetto della persona umana».
È stato il ministro delle Riforme, Maria Elisabetta Casellati, a rammentare che «i conflitti che continuano a colpire il mondo e i gravi episodi di discriminazione e intolleranza a cui assistiamo quotidianamente i ricordano che nessuna conquista può dirsi definitiva». Poi ha aggiunto che «non basta contrastare gli effetti dell’odio e degli estremismi. Dobbiamo essere in grado di impedirne il ritorno, attraverso la cultura del rispetto, della libertà e del senso di responsabilità».