I soliti intolleranti
Sant’Anna di Stazzema, giovani antagonisti bloccano il sindaco lucchese di centrodestra. FdI: “Azione intollerabile”
Hanno esibito uno striscione contro di lui, provando ad impedirgli il passaggio per partecipare alla commemorazione. Alla fine non ci sono riusciti, visto che per placare gli animi è dovuto intervenire anche il primo cittadino della località, Maurizio Verona
Politica - di Gabriele Caramelli - 12 Agosto 2026 alle 19:50
Il sindaco di Lucca, Mario Pardini, ha subito le contestazioni di un gruppo facinoroso mentre si recava alla commemorazione per la strage nazista di Sant’Anna di Stazzema, avvenuta 82 anni fa. Sulla strada che porta al piccolo borgo un gruppo di ragazzi avrebbe tentato di impedire al primo cittadino, di centrodestra, l’accesso all’evento. Poi hanno persino srotolato uno striscione con la scritta: «Pardini: il vice fascista hai voluto, qui non sei il benvenuto. Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai», in riferimento al vicesindaco lucchese Fabio Bersanti. Sembra che per gli antagonisti ogni scusa sia buona per dividere davanti al sentimento di pacificazione che attraversa l’Italia in occasioni come questa.
Sant’Anna di Stazzema, giovanti antagonisti bloccano il sindaco lucchese di centrodestra
Come ha raccontato Pardini sui social, «questo è il quinto anno che ho l’onore di vestire la fascia tricolore e tornare a Sant’Anna di Stazzema da sindaco. Oggi, nel giorno della commemorazione delle vittime della strage nazifascista, come ogni anno sono arrivato fra i primi». Poi è arrivata l’incredibile sorpresa: «Un gruppo di ragazzi con uno striscione, incatenati al guardrail, che hanno dichiarato che se avessi partecipato alla commemorazione loro non avrebbero permesso a nessuno di passare». «Quando sono arrivato era tutto bloccato – ha aggiunto – , avevano chiuso l’accesso. A questi ragazzi ho detto: ‘Allora io sto qui con voi’. E sono rimasto un’ora a parlare con loro. Gli ho proposto di fare insieme un dibattito pubblico, ma non erano interessati. Anche perché a tutte le cose di cui mi accusavano io replicavo, ed ovviamente mi è sembrato che le loro risposte fossero inadeguate».
Pardini ha poi ringraziato le forze dell’ordine e il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona: «Ero con lui stamattina a parlare con i manifestanti». Come ha spiegato il primo cittadino lucchese, «in democrazia non può essere tollerato che sia preclusa ad una persona, ad un sindaco, la partecipazione ad una commemorazione, soprattutto alla commemorazione delle vittime di un eccidio nazifascista. È un fatto veramente indegno ed intollerabile». Inoltre, il sindaco ha poi chiesto alle forze di opposizione di prendere posizione su quanto successo. Sempre accompagnato da Verona, Pardini ha poi comunque raggiunto Sant’Anna e preso parte alle celebrazioni. I manifestanti, invece, hanno proseguito ad esibire lo striscione lungo la strada mentre numerose macchine salivano per raggiungere la cerimonia.
FdI: «Azione intollerabile di chi sporca e umilia i valori di cui parla»
Sulla vicenda è intervenuto il deputato e coordinatore regionale di FdI in Toscana, Francesco Michelotti: «Solidarietà al sindaco di Lucca Mario Pardini, la cui partecipazione oggi alla commemorazione degli 82 anni dalla strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema è stata strumentalizzata in modo antidemocratico e offensivo della memoria e del rispetto. Coloro che usano come un’arma il ricordo di una strage, sporcano e umiliano quei valori di cui, invece, si autodefiniscono modelli». «Nessuno ha il diritto di stabilire chi sia gradito o meno durante un momento di condivisione collettiva di una tragedia – ha concluso -. Non sono più tollerabili, e dovrebbero essere condannate unanimemente, azioni simili, frutto solo di un pensiero di quei soliti noti che si permettono di attribuire patenti di legittimità».