A "4 di Sera News"
“Report era un luogo di linciaggio, altro che giornalismo d’inchiesta”. Sansonetti smaschera il “metodo Ranucci” (video)
Macché giornalismo d’inchiesta, “Report era un luogo di linciaggio”. Piero Sansonetti, uomo e giornalista di sinistra, non ha usato perifrasi, ospite a “4 di Sera News”. E’ stato durissimo contro il programma condotto da Sigfrido Ranucci. E non ha usato eufemismi per sottolineare un metodo che con le inchieste non ha nulla a che fare. Naturalmente il conduttore del programma Rai è in questi giorni argomento centrale nei talk show. L’ora della verità si avvicina. Fratelli d’Italia in un’interrogazione al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro della Giustizia Carlo Nordio a firma dei parlamentari Federico Mollicone, Francesco Filini e Galeazzo Bignami, chiede al governo verifiche sul ruolo avuto da Report e dal conduttore Sigfrido Ranucci nella vicenda dell’attentato dimostrativo del 16 ottobre 2025 ai danni dello stesso giornalista Rai.
Sansonetti su Ranucci e Report: “Le vere inchieste sono altre…”
Sulla vicenda indaga la Procura di Roma, con Valter Lavitola, imprenditore e amico “fraterno” di Ranucci, che sarebbe indicato come mandante della bomba di Campo Ascolano. Che un uomo di sinistra come Piero Sansonetti, molto critico con il governo Meloni, esca fuori dal coro dell’unanimismo dei peana per Ranucci è un fatto da sottolineare. E sui social, dove il video è rimbalzato su diversi account, molti utenti si allineano con la critica severa che ha visto nel tempo uno dei programmi di punta del servizio pubblico virare su inchieste “a tesi”.
Sansonetti su Rete4: “Report giornalismo d’inchiesta?…”
“Altro che trasmissione d’inchiesta, era un luogo fondamentalmente di linciaggio – si arrabbia su Rete4 al solo sentir pronunciare il termine “inchiesta”-. “Prima che succedesse tutto questo, l’ho detto e scritto più volte in tempi non sospetti. Report non è un grande giornalista d’inchista. L’ho visto come funzionava. Le inchieste sono un’altra cosa: le facevano Giorgio Bocca, Giampaolo Pansa, Striano. Si andava nei posti, si raccontava, si sudava, si capiva e poi si raccontava. A me hanno fatto un’intervista di 50 minuti. Poi sono andati in onda otto secondi. Una volta Scaroni mi raccontò che, volendo Report intervistarlo, lui chiese di andare in diretta. Gli risposero: ‘non è il nostro metodo’. E qual è il metodo? – si accalora Sansonetti-. Era quello di intervistare, tagliare e dare quello che gli pareva. Questo sarebbe il grande giornalismo d’inchiesta?”.
Il blitz del dottor Rigoli ad Asiago, finito nel mirino di Report e poi assolto
L’intervento di Sansonetti arriva quasi in concomitanza con l’intervento del dottor Roberto Rigoli, primario di microbiologia a Treviso. Fu protagonista di uno dei servizi di Report e ad Asiago, dove il conduttore si trovava per presentare il suo libro, sedeva anche lui tra i presenti e ha preso di petto il conduttore. Nel 2023 il programma di Rai 3 aveva portato alla ribalta il caso dei tamponi rapidi acquistati dalla Regione Veneto durante l’emergenza Covid, a seguito di un presunto parere scientifico alterato proprio dal dottor Rigoli: che si era ritrovato così indagato per falso e turbativa. A distanza di due anni, la magistratura assolse Rigoli con formula piena, perché il fatto non sussisteva. Da Report, però, non arrivò nessuna riga di scusa. Il medico gli ha fatto notare quanto la sua famiglia abbia sofferto per quella macchia lanciata contro di lui. Proprio Ranucci che ha piagnucolato su quanto i suoi familiaria stiampo patendo l’inchiesta che lo riguarda. Caro Ranucci, esistono anche le famiglie degli altri…(Il video qui in calce).