La preghiera del Papa
Nepal: sale a 752 morti il bilancio della frana, oltre 2.500 dispersi. Salvata una bambina dopo 60 ore
Sale ancora il bilancio delle vittime della frana causata dal collasso di un ghiacciaio himalayano nella zona di confine tra Nepal e Tibet: sono almeno 752 quelle accertate . Lo ha reso noto l’Autorità nazionale nepalese per la riduzione e la gestione del rischio di disastri, il cui bilancio precedente parlava di 734 decessi. L’agenzia ha aggiornato al rialzo anche il numero delle persone scomparse, parlando di 2.502 dispersi, rispetto alle 2.498 del bilancio precedente.
Bambina di 6 anni tratta in salvo, sotto le macerie per 60 ore
Nella tragedia la buona notizia della giornata è il salvataggio di una una bambina di sei anni a Timure, dopo essere rimasta sepolta sotto le macerie di un edificio crollato per circa 60 ore. Lo hanno reso noto gli agenti della Polizia del Nepal, spiegando di aver sentito le grida di Manisha Tamang e di averla tratta in salvo. La polizia ha condiviso il video del salvataggio e le immagini degli agenti che si prendevano cura della bambina e le davano da mangiare.
Papa Leone: ‘prego per vittime alluvione e soccorritori
Papa Leone XIV dopo l’Angelus da Castel Gandolfo ha rivolto un pensiero ai cittadini, alle vittime dell’alluvione e ai soccorritori: “Assicuro la mia preghiera ai colpiti dalla terribile alluvione che si è verificata in Nepal e Tibet. Preghiamo per chi ha perso la vita, per i feriti e i dispersi, per le famiglie, per i soccorritori. Possa la sollecitudine di tutti contribuire ad alleviare le sofferenze e a recare gli aiuti necessari alla popolazione”, ha detto il Santo Padre