Città nel caos
Milano, il Comune premia gli abusivi: il piano Sala per spostare a San Siro il Leoncavallo. L’affondo del centrodestra
Il centrosinistra vuole regalare agli antagonisti l'area mercatale intorno al quartiere dello stadio. Intanto però il centro sociale deve restituire 3,8 milioni al Viminale
La giunta di centrosinistra guidata da Giuseppe Sala ci riprova e, per sanare trent’anni di illegalità, sceglie la strada del compromesso ideologico a spese dei cittadini. L’ultimo piano partorito dagli assessori Pierfrancesco Maran (Casa) e Tommaso Sacchi (Cultura) prevede infatti il trasferimento del Leoncavallo – lo storico centro sociale simbolo dell’esproprio proletario e delle occupazioni abusive – nel cuore del quartiere San Siro.
L’operazione di Sala
L’operazione, mascherata da “progetto culturale”, si basa su una permuta immobiliare con la famiglia Cabassi, proprietaria delle mura di Via Watteau dove gli antagonisti risiedono illegalmente dal 1994. Palazzo Marino è pronto a cedere ai privati un’area pubblica di pregio in Via d’Alviano, a San Siro, pur di regolarizzare gli occupanti della sinistra radicale. Un vero e proprio “regalo” di suolo pubblico per ripulire la fedina immobiliare del centro sociale.