Anche Avs contro il presidente
Medici toscani in rivolta contro Giani: ha nominato un infermiere vicino a Renzi all’Agenzia sulla ricerca scientifica
I camici bianchi uniti contro il governatore per una scelta senza precedenti. Giovanni Grasso era stato candidato con la Casa Riformista ad Arezzo
Tutti contro Eugenio Giani. Gli ordini dei medici della Toscana insorgono contro il presidente della Regione dopo la nomina di Giovanni Grasso, infermiere e presidente dell’ordine di Arezzo, alla guida dell’Ars, l’Agenzia regionale per la sanità. Grasso era stato candidato con la Casa Riformista di Matteo Renzi alle ultime elezioni comunali della sua città.
La nomina
Giovanni Grasso, 37 anni, è l’attuale presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Arezzo. Si tratta della prima volta in assoluto che un infermiere (un professionista con un profilo non medico) viene messo alla guida di un organo tecnico-scientifico così importante come l’ARS. Grasso assumerà l’incarico ufficiale dal 1° settembre fino al 31 dicembre di quest’anno.
La protesta dei medici
Le contestazioni, sollevate con forza da tutti e dieci gli Ordini provinciali dei Medici della Toscana e da vari sindacati del settore (Intersindacale), non si concentrano sulla persona in sé, ma sul suo percorso formativo. L’Agenzia Regionale di Sanità non gestisce ospedali, ma è l’ente che si occupa di ricerca scientifica, epidemiologia, statistica e analisi dei dati. È l’organo che di fatto dice alla Regione come spendere i soldi della sanità in base agli studi scientifici.
La questione del curriculum
I medici sostengono che per guidare la ricerca epidemiologica e scientifica di livello regionale sia necessario un background accademico e scientifico strettamente medico-statistico. La scelta di un profilo infermieristico viene giudicata dall’opposizione di centrodestra come una “scelta politica” e una “manovra di posizionamento” piuttosto che una decisione basata sul rigore tecnico.
Vicino a Renzi
Le opposizioni evidenziano che Giovanni Grasso è stato recentemente capolista ad Arezzo per “Casa Riformista” (la lista civica direttamente collegata al Presidente della Regione Eugenio Giani e ispirata da Matteo Renzi). Secondo il centrodestra, questa non è una scelta basata sulle competenze sanitarie, ma un “premio politico” o una nomina di favore fatta da Giani per posizionare un proprio fedelissimo in un posto chiave.
Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno depositato atti in Consiglio Regionale per chiedere a Giani di chiarire i dettagli dell’incarico, arrivando a chiedere un passo indietro sulla nomina per tutelare l’indipendenza e il rigore scientifico dell’Agenzia.
Critiche anche da Avs
Anche Alleanza Verdi Sinistra ha criticato la nomina di Grasso. Un ulteriore elemento di frizione per il campo largo in Toscana. E guarda caso, c’è sempre Renzi in mezzo.