Un sindaco divisivo
Mamdani in quarta e fila e non invitato a parlare al funerale della veterana uccisa in Iran: «Sembrava arrabbiato»
Il racconto di una fonte al New York Post: «Ha guardato il suo staff, aveva un'aria frustrata»
Esteri - di Gabriele Caramelli - 1 Agosto 2026 alle 14:01
A quanto pare Zohran Mamdani, il sindaco socialista di New York, soffre di manie di protagonismo. L’ha dimostrato al funerale di una veterana americana, Angel Sarah Rampersad, uccisa durante la guerra in Iran. Il primo cittadino, secondo una fonte del New York Post, si è arrabbiato perché nessuno l’ha invitato a parlare. Dopo essere stato relegato in quarta fila nella chiesa di Ozone Park, ha iniziato a guardare i suoi appunti, mentre gli altri rappresentanti, tra cui la governatrice Kathy Hochul e altri rappresentanti istituzionali come il presidente del Queens Borough Donovan Richards, sono stati chiamati a intervenire. Mamdani invece no. Stando al racconto della fonte del quotidiano americano, il sindaco «ha guardato il suo staff, sembrava arrabbiato e frustrato per non aver parlato». Dopodiché ha riposto il suo tablet ed è rimasto in silenzio.
Mamdani isolato al funerale di una veterana uccisa in Iran
Non è chiaro se Mamdani abbia visitato la famiglia della soldatessa morta nel conflitto in Iran. Sui suoi account social, sempre pieni di annunci, e nel programma pubblico ufficiale, infatti, non ci sono indicazioni a riguardo. Come ha spiegato un’altra fonte coinvolta nell’organizzazione del funerale, la famiglia di Angel «è conservatrice e voleva limitare qualsiasi distrazione politica». Un altro confidente del New York Post, invece, ha spiegato che la linea di sinistra di Mamdani l’ha portato a perdere il ruolo di oratore anche durante le funzioni funebri di questo tipo. Insomma, è piuttosto evidente che il sindaco di New York sia diventato una figura divisiva e che questo abbia delle forti ripercussioni anche sul ruolo pubblico che ricopre.