Le date e le modalità
Primarie del centrosinistra a fine anno, ma tra Pd e M5S scoppia la bomba hacker russi: chi controlla?
L’agenda del campo più o meno largo si delinea: programma di coalizione entro ottobre, Primarie di coalizione, a un turno o a doppio turno, entro fine anno, al massimo entro gennaio, per esprimere una leadership da mettere in campo contro il centrodestra di Giorgia Meloni in primavera, forse. Si voterà, dunque, ormai è certo: ma come? Giuseppe Conte sarebbe favorevole a modalità che comprendano anche il voto online, ritenendolo uno strumento per ampliare la partecipazione degli elettori del M5S. Elly Schlein, invece, almeno finora, avrebbe preferito mantenere il modello tradizionale delle primarie aperte con i gazebo, senza affidarsi esclusivamente al voto telematico. Il tema che si sta facendo avanti, riguardo le regole d’ingaggio, è quello del possibile inquinamento del voto on line, come già accaduto in altri paesi, da parte di hacker, presumibilmente russi, che ovviamente lavorerebbero per i filo-russi della coalizione. Chi controlla? E come? E se nascessero dispute? C’è l’estate di mezzo, un paio di mesi di preparazione, poi si arriverà a definire una piattaforma unica, sicura per entrambi i contendenti, che comunque, hanno espresso apertura all’idea di primarie di coalizione.
Primarie, pericolo hacker e modalità di voto
Secondo Adnkronos, i rumors in Transatlantico delineano la possibile road map così: entro fine ottobre il programma del centrosinistra, Primarie tra dicembre e gennaio. “Per mettere su la macchina organizzativa delle Primarie andranno intanto sciolti alcuni nodi tecnici. Innanzitutto se prevedere una primaria a turno unico o a doppio turno. C’è un solo precedente di gazebo con ballottaggio: le Primarie di coalizione del centrosinistra nel 2012. In quell’occasione venne fatta anche una deroga allo Statuto del Pd, secondo cui il segretario è anche candidato premier, per permettere a Matteo Renzi di correre. Si svolsero il 25 novembre e il 2 dicembre 2012, vinse Pier Luigi Bersani al ballottaggio battendo Renzi, dopo un primo turno a cui parteciparono anche Nichi Vendola, Laura Puppato e Bruno Tabacci. Quelle Primaris ebbero anche un altro aspetto ‘eccezionale’, furono le uniche con una competizione vera e non una investitura collettiva, da parte degli elettori di centrosinistra, del candidato premier come quelle del 16 ottobre 2005 vinte da Romano Prodi o le altre che si sono susseguite per la scelta del segretario del Pd. Tutte, tranne l’ultima. Almeno negli esiti, visto che la vittoria di Elly Schlein su Stefano Bonaccini fu inaspettata. Alla segretaria dem, a quanto pare, non dispiacerebbe il doppio turno. Ma è tutto ancora da valutare e verificare”.
Per votare, lo schema potrebbe essere questo: chiunque voglia dare una preferenza dovrà pre-registrarsi via mail un mese prima, dichiarandosi elettore del centrosinistra. In questo modo ci sarà un albo di elettori. Una platea definita di votanti che poi potranno collegarsi on line tramite codice fiscale o con lo Spid oppure presentarsi al gazebo dove verrà verificato che si faccia parte dell’albo degli elettori pre-registrati.