Il corridoio dei passi perduti
Sgomento alla Camera: «C’è una dentiera in Transatlantico». Ma si scopre che era “solo” un bite
La bizzarra vicenda ha dei precedenti simili, in Italia e non solo
“C’è una dentiera in Transatlantico!”. La voce si diffonde all’ora di pranzo mentre nell’Aula della Camera è in corso il dibattito su un provvedimento con misure previste per l’agricoltura. A lanciare l’allarme, tra il serio e il faceto, sono alcuni deputati e funzionari di Montecitorio divertiti dalla scena. Tutto è rientrato anche se alla fine si trattava di un bite dentale e non di una vera e propria protesi.
La dentiera era sul tappeto rosso…
Sul tappeto rosso del cosiddetto Corridoio dei passi perduti (il più famoso corridoio della politica italiana dove passano i giornalisti in cerca di notizie), ancora affollato per gli ultimi scampoli di lavori d’Aula prima della pausa estiva, spunta una dentiera o quello che sembrava, secondo il linguaggio odontoiatrico, una protesi mobile. È un commesso di Montecitorio, in servizio davanti all’emiciclo, ad avere il compito (ingrato) di raccogliere con un fazzoletto l’oggetto abbandonato da qualche onorevole sbadato e a fugare ogni dubbio: “È un bite dentale, non proprio una dentiera…”.
La dentiera 2.o
“È il segno dei tempi”, ironizza un parlamentare di lungo corso, testimone della scoperta. Subito interrotto da un altro collega: “È comunque una dentiera 2.0, se non è zuppa è pan bagnato…”. Il bite dentale è una una mascherina trasparente in resina che si inserisce tra le arcate dei denti e serve principalmente a proteggere i denti dal bruxismo (il digrignamento notturno) e a rilassare i muscoli della masticazione.
Il precedente della protesi caduta in Aula….
La dentiera (o il bite) smarrita oggi in Transatlantico non è un caso unico alla Camera. Quasi cinquant’anni fa, il 1978, prima dell’elezione di Pertini al Quirinale, a un anziano deputato democristiano cadde la protesi durante un concitato discorso in aula. Più recentemente, nel 2020, Louis Gohmert, deputato americano repubblicano, stava parlando in tv mentre gli è saltato un dente: non si è scomposto, lo ha preso da terra e ha continuato a parlare. Del resto, Winston Churchill era così attaccato alla sua dentiera che fu la prima cosa che portò con sé durante i bombardamenti di Londra. Non l’avrebbe mai persa. E non perse nemmeno la guerra.