Dopo l'invasione di Ceuta
L’allarme di monsignor Eleganti: “L’espansione dell’Islam segue meccanismi ben definiti. Per non vederli ci vuole ingenuità o un rifiuto ideologico”
Non solo porte aperte: anche alcuni importanti esponenti della Chiesa sono rimasti allarmati dal caso Ceuta, che ha visto arrivare sulle sue coste circa 50mila persone in meno di 24 ore e non si nascondono dietro buoni propositi ma si interrogano sull’uso dell’immigrazione da parte dell’islam radicale per arrivare in occidente. Tra questi c’è monsignor Marian Eleganti che in una intervista a Il Giornale non nasconde di provare, di fronte alle immagini che arrivano dalla Spagna «un senso di disagio. Ci vuole molta ingenuità o un semplice rifiuto ideologico della realtà per non rendersi conto che questa ondata di immigrazione rappresenterà un problema irrisolvibile per le nostre società post-cristiane».
Islam e immigrazione
Secondo Eleganti «I musulmani devoti, quanto più rigorosi sono nella fede, tanto più formano società parallele, non hanno alcun rispetto per le società in cui si insediano, per poi, secondo i precetti della loro religione, conquistarle in un processo storico lento ma tenace. È incredibile che nel Medioevo e nella prima età moderna l’Occidente cristiano si sia difeso dall’aggressione islamica in battaglie famose, e che questo stesso Occidente stia scivolando verso la propria rovina come fosse su una sabbia mobile. La migrazione è una delle cause principali di tutto ciò».
Tendenza a espansione e aggressività
Al giornalista che gli chiede se a spingere le frange più estreme possa esserci una sorta di voglia di rivalsa, conferma: «In molti musulmani è presente anche un profondo senso di arroganza e un sentimento di superiorità morale nei confronti della decadenza dell’Occidente che sembra legittimare ai loro occhi la tendenza all’espansione e all’aggressività».
I meccanismi dell’Islam
In ogni caso quello che appare evidente è che «Molti sottovalutano il pericolo con un ingenuo buonismo. Altri vi si alleano con l’obiettivo comune di smantellare l’Occidente cristiano per costruirci sopra il loro mondo migliore. Ma non ne verrà fuori nulla di buono. Non è allontanandosi da Dio che si raggiungerà un paradiso migliore di quello perduto».
E «per quanto riguarda la tendenza all’espansione dell’Islam» per Monsignor Eleganti ci sono «dei meccanismi ben definiti. È una cosa di cui si parla apertamente. I nostri Paesi hanno il diritto di limitare l’immigrazione se non vogliono perdere la propria identità e generare problemi sociali legati alla mancata integrazione di tale portata da non poterli più risolvere».