+ 10% rispetto al 2025
Inizia il campionato e aumentano i costi della pay-tv: mille euro l’anno per vedere la squadra del cuore. I costi
Chi sceglie l'abbonamento annuale risparmia. 4 milioni i "pezzotti" abusivi ma il numero è in calo
Sabato prossimo inizia il campionato di seria A e inizia la stagione calcistica, che comprende anche le coppe europee. Uno spettacolo a pagamento che quest’anno comporta un ulteriore aumento del 10% per gli appassionati. Che spenderanno fino a mille euro l’anno.
I costi che aumentano
Un’analisi condotta da Facile.it sui prezzi dell’offerta Pay TV ha evidenziato come per la stagione 2026/2027 i tifosi debbano mettere a budget almeno 669 euro per guardare il campionato di Serie A e la Champions League. La cifra sale tuttavia fino a 984 euro per chi sceglie l’abbonamento mensile, anziché quello annuale. Rispetto alla stagione precedente, le tariffe mensili hanno subito un aumento del 9,5%, mentre le formule annuali sono diventate più convenienti, registrando un calo del 6%. Nel complesso, il costo sostenuto dagli appassionati italiani resta comunque più contenuto rispetto a quello di altri Paesi europei; in Spagna, ad esempio, la spesa complessiva per campionato e coppe sfiora i 1.400 euro.
L’analisi dei costi
Se ci si accontenta del campionato di Serie A, sono sufficienti 564 euro se si sceglie l’abbonamento mensile, 379 euro se si opta per quello annuale. La cifra sale se, oltre al campionato nazionale, si vogliono seguire le coppe europee. Tifare dal divano di casa per il Milan e la Juventus, impegnate in Europa League, o l’ Atalanta, che gareggerà in Conference League, significa mettere a budget fino a 924 euro con l’abbonamento mensile, mentre per quello annuale è possibile trovare offerte che consentono di limitare la spesa a 619 euro. I tifosi italiani che vorranno seguire Inter, Napoli, Roma e Como, impegnate in Champions League, dovranno invece spendere, come detto, fino a 984 euro con l’abbonamento mensile, 669 euro se sceglieranno quello annuale.
4 milioni di pezzotti ma il dato è in calo
In Italia si stimano circa 4 milioni di abbonati alle pay-tv pirata (le IPTV illegali comunemente chiamate “pezzotto”): la pirateria audiovisiva generale è in diminuzione. Negli ultimi due anni, oltre 1 milione di italiani ha abbandonato lo streaming illegale grazie all’effetto deterrente delle nuove leggi e dei blocchi tecnologici.